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9 aprile 2012

Università, dedicato al Papa l’Ateneo fantasma

Da sempre la chiave per entrare al meglio nel mondo del lavoro è un Curriculum Vitae degno di rispetto. Caratteristicha che ti viene fornita da un buon percorso di studi universitari e post universitari. Tale bisogno ha dato il via alla nascita di un nuovo mercato, quello delle Università online. Centinaia di corsi di laurea, master e vantaggiosi sconti sono “le offerte” che spesso si trovano sui siti dei suddetti enti e la “ Giovanni Paolo II” non è da meno.  Fatto sta che questa di università ha una caratteristica che la distingue nettamente dalle altre, non esiste.

Un paese dilaniato dalla crisi economica dove trovare un lavoro fisso è quasi un miraggio,è per i truffatori un terreno molto fertile. A farne le spese questa volta sono stati ignari studenti che, in cerca di un titolo da poter aggiungere al proprio Curriculum Vitae  , hanno giustamente pensato di poter far tesoro delle offerte presentate sul sito dell’Università online Giovanni Paolo II . Offerte  facilmente conciliabile dopotutto anche con  il lavoro ed impegni vari. Per chi non lo sapesse infatti le università online presentano una tipologia di organizzazione più flessibile, che non comporta obblighi di orari e presenza.

Una pacchia quindi per chi in cerca di un lavoro, non può sottostare a vincoli di presenza o ad orari prefissati.
E così il truffatore, un ex professore dell’Università  della Tuscia, si arricchiva. Qualche migliaia di euro versati su un conto corrente e l’iscrizione era fatta, mille euro per un master. Nel caso in cui poi ad interessare fossero stati più corsi, allora si aveva diritto ad un maxi sconto. Tra i percorsi didattici a  disposizione:  il Master in diritto di famiglia civile e penale, quello in diritto comunitario del lavoro e processuale o ancora in diritto del lavoro e processuale amministrativo, una vasta scelta insomma.

Queste ed altre informazioni erano disponibili al sito http://www.unilusi.it, ora chiuso in quanto sotto sequestro dal G.A.T. nucleo speciale frodi telematiche della guardia di finanza. Sono state infatti le fiamme gialle nel corso di un indagine condotta dal procuratore aggiunto di Roma  Alberto Caperna, a scoprire il maxi raggiro.

Se da un lato  non è stato possibile porre i sigilli alla  fantomatica sede dell’Università, la guardia di finanza ha comunque avuto molto altro da sequestrare. Trovati infatti non soltanto i finti attestati di laurea ma anche; un’ampia documentazione sullo svolgimento delle attività, i numeri dei conti correnti su cui gli aspiranti all’iscrizione  effettuavano  i versamenti e i vari siti su cui venivano pubblicizzate le attività di studio; http://www.logosegiustizia.com sito dedicato all’alta formazione e il sopracitato  http://www.unilusi.it.

Un giro ben organizzato che l’ex professore, non del tutto nuovo a queste cose , ha potuto avviare utilizzando i contatti fornitogli dal suo lavoro. Maggiore promotore di se stesso, non ha avuto infatti difficoltà ,approfittando dell’ incarico rivestito in passato, a coinvolgere studenti in cerca di un percorso di specializzazione post universitaria. Studenti che per altro, non sono stati ancora tutti identificati, ma a cui la polizia, nel momento in cui leggendo i giornali dovessero riconoscersi in tale situazione, è pronta a dare tutto il supporto e l’aiuto necessario.

L’ Università  della Tuscia, con sede a Viterbo, si difende dicendo che il professore in questione, di origine greca , ha avuto alcuni anni fa un incarico a termine presso di loro che , una volta scaduto non è stato più rinnovato. Da quel momento l’Ateneo non avrebbe più avuto notizie relative a lui e alle sue attività.

Fatto sta che da semplice professore l’uomo ne ha fatto di strada. Riuscire a fondare un Università con un giro di iscritti in tutto il paese e diventarne Rettore non è una cosa da niente. Ecco l’amaro esempio di qualcuno che dall’odierna crisi economica ha tratto qualcosa di buono.

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