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14 aprile 2012

Università di Firenze: “Con un buco nel cuore”

All’Università di Firenze si è svolto nel pomeriggio del 13 Aprile, un importante incontro con la direttrice della Syracuse University Sasha Perugini che, per iniziativa del Centro Medical Humanities dell’Ateneo, ha presentato il suo libro intitolato “Con un buco nel cuore”.

Un testo che tratta il coraggio di saper affrontare una malattia e il valore che ha poterlo raccontare quando nei migliori di casi si sconfigge e attraverso l’uso della parola, da sempre strumento di comunicazione altamente persuasivo, l’autrice vuole ricordare quanto essa sia in grado di smuovere le anime.

La presentazione del libro ha celebrato l’inaugurazione di un ciclo di conferenze intitolato “”Malattia, guarigione, adattamento. La Parola al paziente”, che si terrà presso il Centro Medical Humanities, diretto da Donatella Lippi, con l’intento di incentivare il malato a lottare, a credere nel progresso della medicina e infondere fiducia e conforto anche per chi condivide con il diretto interessato questo triste stato, in particolari casi difficile da sopportare.

Sono stati presenti in sala anche il presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche Laura Rasero e lo psicologo Iacopo Lanini (sezione Anestesia e Rianimazione-Universita’ di Firenze), per dar forza e contributo all’opera della Perugini, in un’epoca in cui sono altamente amplificate le problematiche sociali colme di incertezza e scarsa credibilità nei confronti degli organi istitutivi.

Questo libro porta avanti considerazioni sulla condizione umana, sul suo rapporto con il mondo e la continua corsa per un’estenuante ricerca del bene; “Un buco nel cuore” parla di una donna che si sta per accingere ad un delicato intervento chirurgico al cuore, dopo esserle stata comunicata la necessità di intervenire celermente, fino al suo rientro a lavoro.

La passione per la scrittura e la voglia di raccontare se stessi; condividere con gli altri una malattia, una delle tante prove da affrontare e un’infinità di temi che attanagliano la nostra quotidianità; tra i tanti, il rapporto genitori e figli, le condizioni sanitarie del nostro Paese e il riporre la speranza in una penna e un foglio di carta, strumenti terapeutici indispensabili per colmare forse uno dei “buchi” sociali più evidenti: l’indifferenza.

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