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30 maggio 2012

No all’università: i giovani italiani preferiscono i corsi di crescita personale

In Italia i corsi di crescita personale sono preferiti alla laurea. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’Istituto Piepoli per l’Hrd Training Group, una società operante nel settore dello sviluppo delle risorse umane. Secondo questa ricerca il 40% degli intervistati alla laurea preferirebbe pagare per dei corsi di crescita personale.

Corsi di questo tipo insegnano a condurre la propria vita in modo da riuscire a perseguire gli obbiettivi che si desidera raggiungere. L’autostima, l’autorevolezza, la calma, il buon umore e l’energia sono qualità che gli allievi imparano a sviluppare a lezione per poi metterle a frutto nelle relazioni interpersonali e nel lavoro.

Dai risultati della ricerca emerge dunque che il 40% degli italiani sarebbe disposto a pagare per un corso di crescita personale, piuttosto che per l’iscrizione all’università. Il dato sottolinea che la laurea non è più percepita come un traguardo agognato e pregevole; lo scopo principale dei giovani italiani è ottenere il posto di lavoro. Nello specifico, il 30% si iscriverebbe a corsi di laurea di tipo tecnico/scientifico, mentre solamente il 9% intraprenderebbe un percorso di studi umanistico.

Vanno alla grande invece i corsi di crescita personale: il 77% vorrebbe seguirne uno per diversi motivi, come la volontà di accrescere la fiducia in se stessi (35%), il desiderio di essere maggiormente positivi nei confronti della vita (34%) ed il raggiungimento di una maggiore leadership personale (14%). I giovani ritengono utili questo tipo di corsi per riuscire a trovare presto un’occupazione e sostituire alla teoria acquisita in un’aula scolastica la pratica imparata sul campo nel corso di una professione.

A questo proposito la ricerca ha fatto emergere lo scarso investimento delle imprese nei processi di formazione aziendale. Non usufruisce di corsi organizzati dalle proprie ditte il 40% degli intervistati che hanno già un lavoro, mentre un altro 40% ha affermato di aver seguito corsi organizzati per i dipendenti, legati esclusivamente al tipo di lavoro.

Più lavoro e meno studio: questo è il motto dei giovani italiani secondo il sondaggio dell’Istituto Piepoli. Almeno nelle loro intenzioni, perchè di questi tempi trovare lavoro risulta essere sempre più difficile e la speranza di tutti i disoccupati è che possano arrivare presto tempi migliori.

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