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25 Maggio 2012

Calcio globalizzato: il tifoso diventa senza frontiere

Terza giornata di serie A 2019 Fiorentina-Juventus
Calcio globalizzato

Calcio globalizzato

Ecco perchè parliamo di calcio globalizzato. La passione per lo sport del calcio e l’amore per le proprie origini e la propria terra non sono mai stati sentimenti legati tra loro a filo doppio  da autoctono e indigeno romanticismo.

è cosa nota, soprattutto a noi italiani, la comune tendenza a restare affascinati e quindi a parteggiare in primis per il blasone della grande squadra e al giocatore patinato delle figurine Panini, più che a guardare e a tifare in casa propria, alla squadretta che calpesta campetti polverosi di categorie ancor più polverose.

Certo, ci sono sempre le dovute eccezioni e alla fine anche il cuore del tifoso medio cede alle proprie radici e si finisce  per scegliere la squadra della propria città o della propria regione, come seconda o terza squadra del cuore.

Per fare un esempio italico, è nota la provenienza prettamente meridionale e insulare del tifo di una delle squadre del nord che raccoglie il maggior numero di tifosi nel nostro Paese, la Juventus, tanto da contare negli anni precedenti alla creazione del nuovo stadio, più tifosi a seguito durante le partite in trasferta in giro per l’Italia, rispetto a quelle giocate a Torino.

Allargando lo sguardo a ciò che accade oltre i nostri confini, una interessante ricerca commissionata dal principale sponsor della Champions League, la competizione sportiva europea più prestigiosa che vede ogni anno protagonista il pallone e le migliori squadre di calcio dei rispettivi campionati nazionali,  ha portato a conoscenza di come sia in costante aumento il fenomeno dei cosiddetti “Fan Senza Frontiere”, tifosi che hanno nel cuore un club straniero e che portano ogni anno ad un giro economico che si attesta sui 35 miliardi di euro (7,5 miliardi di euro per gli abbonamenti alle Pay TV, 4,5 miliardi di euro per i prodotti derivati e 3,5 miliardi di euro per l’acquisto di biglietti).

Il professor Sascha Schmidt che ha condotto la ricerca pallonara, ha spiegato come negli ultimi anni grazie ai nuovi media come Internet, alle offerte televisive tramite Pay Tv e a pacchetti volo/albergo studiati per le esigenze dei tifosi, sia cresciuta la possibilità di seguire info e partite di club sportivi esteri tanto che 1 tifoso di calcio su 4 sarebbe oggi un tifoso senza frontiere.
Nella speciale classifica dei Top Club seguiti dai tifosi “traditori” di altre città e nazioni, il Barcellona (29%), il Real Madrid (10%) e il Manchester United (8%).

Il fenomeno del calcio globalizzato e dei “fan senza frontiere” è aldilà del “fattore calcio”, un motore economico molto interessante in grado di avere positivi risvolti anche in ambiti diversi da quello sportivo (turismo e infrastrutture ad esempio), considerando anche i nuovi mercati asiatici profondamente e proficuamente interessati al mondo del pallone made in Europa.

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