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30 maggio 2012

Conversazione con Simone Di Matteo, giovane editore della Diamond

Per approfondire l’intervista al giovane autore di Smoking, racconto inserito nella raccolta Il Rosso e il Nero – II Antologia di racconti del XXI secolo”, abbiamo deciso di pubblicare la conversazione con  Simone Di Matteo, l’editore del volume, fondatore della  Diamond editrice.

La Diamond è stata fondata nel 2010, dall’allora ventiseienne Simone Di Matteo. Essa si propone di scoprire e proporre nuovi testi, nuovi talenti letterari, ma anche di dare visibilità a scrittori, di vario genere ed età, dando valore sempre alle capacità e al talento di uno scrittore piuttosto che alla capacità di vendita dell’opera.

La Diamond vuole fare cultura innanzitutto: non si punta al guadagno ma all’educare all’apertura delle menti con letteratura di qualità, con autori di tanti tipi quanti quelli dei diamanti. “Taglio e colore sono le caratteristiche fondamentali che li rendono diversi, speciali e unici, così, per la Diamond, le sue collane sono come gli scaffali di una libreria preziosa che raccolgono i libri secondo i vari generi. Ogni libro, una sfaccettatura di diamante. Ogni autore, un riflesso di luce. Ogni edizione, una sfumatura di colore“. Collaborano anche Laura Gorini, Pina Bonocore, Daniela Domenici, Andrea Collesano, Giampaolo Carosi, Daniela De Santis, Gianluca Sanguigni.

Il comitato scientifico-editoriale di lettura e selezione testi è coordinato dal professore L. Rino Caputo e formato da: Antonio Veneziani, Cristina Ubaldini, Clizia Gurreri, Maria Stella Calligaris, Mario Marsala e Michele Saveriano. È il comitato che sceglie i vincitori del concorso letterario nazionale che la Diamond editrice indice ogni anno. Quest’anno è stato pubblicato il volume “Il Rosso e il Nero – II Antologia di racconti del XXI secolo” (ed. Diamond, 2012)raccolta di racconti presentata in anteprima al festival di Latina “Libri da scoprire”. La raccolta è nata dalla pubblicazione dei testi vincitori dell’omonimo concorso letterario nazionale promosso dalla casa editrice Diamond nel 2011 e giunto alla sua seconda edizione. 

Ecco a voi l’intervista a Simone Di Matteo, che ringraziamo sentitamente per la collaborazione:

Simone, puoi spiegarci qual è il progetto e la linea editoriale che la Diamond segue?

Creare e pubblicare libri che abbiano urgenza e che tentino di restare.

Come vivete il mercato dell’editoria in un periodo di crisi come questo?

Come si può vivere in un periodo come questo? Malatempora currunt, ma forse passerà, e comunque questo è il presente e va affrontato o magari solo aggirato.

Come nascono le edizioni Diamond?

Da un incontro di amici di diverse età e di diverse esperienza. Dalla voglia di fare, dal desiderio di mettersi in gioco, dalla voglia di pubblicare libri che magari altri non pubblicherebbero mai.

Come è nata l’idea di lanciare un concorso nazionale e come è stato scelto il titolo?

Ci sembrava interessante un “concorso” di narrazioni, e così dopo un po’ di discussioni, sono nati i “Dittici”. I contrasti fanno parte della vita e allora perché non occuparsene? E poi ci sembrava anche un po’ diverso dai vari concorsi che si svolgono in giro per l’Italia. I primi due dittici ci hanno dato qualche soddisfazione e anche i critici e i lettori hanno gradito, dunque non male.

Come avete scelto la giuria? 

Li stimavamo, abbiamo chiesto, hanno risposto. Grazie.

Cosa pensate del fatto che sui libri, sempre più spesso, vengono segnalati i premi letterari vinti dagli autori? Sta diventando un valore aggiunto importante?

Il lettore è sempre più distratto, forse gli editori sperano di vendere qualche copia in più. Alcuni premi del resto un valore aggiunto lo possono essere.

Come avete vissuto l’esperienza della fiera di quest’anno? Quali sono i vostri feedback?

Per noi è andata bene. Elogi e vendite buone. Siamo giovani ma qualche esperienza l’abbiamo. In questo periodo di vacche magre per noi sono stare quasi grasse. Perché lamentarsi dunque? Leggete e forse sarete più felici.

 

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