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9 Maggio 2012

Google firma la prima libreria virtuale: Google Play Books

Amanti della lettura, udite udite: Google ha dato vita ad una “libreria virtuale”, mettendo a disposizione un sostanzioso quantitativo di libri da “sfogliare” a colpi di touch. È possibile, infatti, cimentarsi nell’ardua scelta su Google Play, tra ben duemila titoli (per ora). Nonostante l’idea di creare una libreria on line, fosse già balenata nella mente di Amazon ed Apple, Google ha comunque deciso di azzardare l’impresa forte dell’appoggio di nuove e considerevoli case editrici come ad esempio Mondadori, Feltrinelli o De Agostini.

Per adesso la curiosità dei lettori potrà sfamarsi principalmente di bestseller, ma le anticipazioni parlano di un ragguardevole incremento nella scelta già dalle prossime settimane. I libri inoltre, avranno un costo che si aggirerà intorno ai 10 euro ma la più grande novità di Google è l’eventuale conservazione dei libri digitali sui propri dispositivi cosicché ogni volta che lo si desidera, sarà possibile sprofondare nella lettura delle pagine del proprio libro preferito.

L’encomiabile decisione di Google però, mostra due risvolti negativi ai quali sta provvedendo al fine di una ottimale e incontestabile risoluzione. Innanzitutto Google Play Books è disponibile solo per Android, “Ma (spiega Google) stiamo lavorando per rendere disponibile anche in Italia l’app per iOs”. In secondo luogo a detta di Pino Bruno (professionista nel campo digitale), acquistare libri on line: “ è una bella rottura di scatole, perché si è costretti a installare una miriade di diverse applicazioni, perché spesso i formati sono incompatibili, perché il sistema di pagamento non è mai lo stesso, perché i libri vanno a sistemarsi in scaffali dissimili”. Qui è possibile trovare il suo intervento in merito http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=15741&typeb=0&Quant-e-scomodo-comprare-libri-digitali.

Certamente l’iniziativa di Google Play Books è irreprensibile se si considera il crescente aumento dell’interesse comune verso i libri digitali. Google ha messo a punto una sorta di “adattamento” ai tempi che corrono cercando di sfamare gli appassionati lettori. Tra i libri più letti infatti, figurano Il turno di notte lo fanno le stelle di Erri De Luca, Fai bei sogni di Massimo Gramellini, Il momento è delicato di Niccolò Ammaniti.  Certo è che a ridosso del Salone del Libro di Torino, con tema La Primavera Digitale appunto, non mancherà di discutere in merito all’esordiente Google Play Books.  

 

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