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7 maggio 2012

Incontro sul caso Welby all’Università degli Studi La Sapienza

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Incontro sul caso Welby a La Sapienza

Incontro sul caso Welby a La Sapienza

Lunedì 7 maggio incontro sul caso Welby con Mina Welby, moglie del noto politico, attivista, giornalista, poeta e pittore italiano Piergiorgio Welby, incontrerà gli studenti dell’Univresità di Roma La Sapienza e discuterà con questi sopra i temi dell’etica e del principio di responsabilità.

Si renderà testimone della drammatica esperienza del marito Piergiorgio, scomparso nel dicembre 2006, dopo essersi impegnato senza riserve nella lotta per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia.

La storia di Welby ha segnato profondamente il dibattito politico e sociale nell’Italia di qualche anno fa.

Nei suoi scritti egli chiese ripetutamente che fosse applicata l‘eutanasia, disattivando le cure forzate che lo tenevano in vita. Il dibattito verteva sulla possibilità della scelta di morte: eutanasia passiva per alcuni, accanimento terapeutico per altri, di fatto un principio che forse nessuna costituzione e nessuna legge può schematizzare. In gioco c’è la dignità, forse. Di sicuro è una questione di libertà.

Nel 2006 Welby inviò una lettera aperta al Presidente della Repubblica chiedendo il riconoscimento del diritto all’eutanasia. Giorgio Napolitano rispose auspicando un confronto politico sull’argomento. Naturalmente finì in bagarre. Welby paragonò la sua condizione alla prigionia subita da Aldo Moro. Il venti dicembre 2006, verso le ore 23.00, Piergiorgio Welby si è congedato dai parenti ed amici riuniti al suo capezzale, ha chiesto di ascoltare musica di Bob Dylan e, secondo la sua volontà, è stato sedato e gli è stato staccato il respiratore.

La vicenda Welby non ha però portato il riempimento del vuoto legislativo su questa materia e l’evento è volto alla sensibilizzazione non alla “fine dignitosa”, ma a vivere una giusta, grande vita nel rispetto doveroso anche della morte.

Incontro organizzato da Francesco Saverio Trincia, docente di Filosofia morale della Sapienza, in collaborazione con la rivista filosofica on-line Lo Sguardo e l’associazione culturale Ex Nihilo.

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