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4 Maggio 2012

Justin Timberlake e la moda dell’ossigeno

Le emissioni di anidride carbonica rappresentano il tallone di Achille del nostro Pianeta.

Negli ultimi anni, l’aumento indiscriminato di Co2 e la mancanza di tecnologie sostenibili, hanno esortato la comunità internazionale ad adott

Justin Timberlake

Justin Timberlake

e misure preventive idonee a scongiurare eventi altamente deleteri. Con l’ultima conferenza Onu sul clima, i principali produttori di Co2 si sono impegnati a ridurre le emissioni entro il 2020.

Se l’anidride carbonica presente nell’atmosfera continuasse ad aumentare indiscriminatamente, nel giro di pochi anni, il conseguenziale incremento dell’effetto serra genererebbe l’indebolimento dello strato di ozono e delle concentrazioni di ossigeno, rendendo, così, la vita sulla terra del tutto impossibile.

L’ossigeno è leitmotiv della nostra esistenza biologica. Un uomo, infatti, può resistere alcuni giorni senza cibo ed acqua, ma non può sopravvivere un solo minuto senza ossigeno.

Negli ultimi tempi, l’evoluzione del pensiero postmoderno ha innescato nuove e rigeneranti mode del benessere. Non c’è progresso senza cultura e tecnologia, ma anche senza inquinamento ed indebolimento della qualità della vita. Così, le più avanzate culture tecnologiche del pianeta Terra ( quella anglo-americana su tutte), per rimediare al deficit salutare ed ambientale, hanno dato il la ad una nuova tendenza: gli oxygen bar.

Li chiamano oxy bar, oxygenbar o O2 bar, e sono l’ultima frontiera del benessere made in Usa. Questi bar ( www.oxybar.it) offrono ristoro a base d’ossigeno, inalazioni aromatizzate con essenze diverse e un intenso stato di benessere. Il barista non mesce drink liquidi, ma offre inalazioni d’ossigeno puro che rafforzano il sistema immunitario e combattono stress e fatica accumulati durante la giornata. Sarà questa, dunque, la nuova “droga” del futuro? Chissà!

Da qualche anno, i trattamenti a base di ossigenoterapia si sono diffusi anche in Italia. Gli oxygen bar e i party con la mascherina, infatti, sono presenti nelle più moderne discoteche del settentrione ( vedi il Papeete) ma anche nei principali centri di benessere.

Esistono persino delle scuole che insegnano a respirare in modo corretto ed a ritrovare l’equilibrio psicofisico. Di particolare importanza è la tecnica Bo-Tau ideata da David Lewis docente di neuro-psicologia dell’Università britannica del Sussex. Con questa tecnica di respiro è possibile combattere qualsiasi stato d’ansia e debellare gli effetti degli attacchi di panico. Il tutto senza ausilio di farmaci e grazie solo, si fa per dire, ad un prezioso e corretto utilizzo dell’ossigeno.

L’ossigeno è utilizzato dal nostro corpo come combustibile per produrre energia. Per cui, più il nostro corpo è in moto è maggiore è il fabbisogno d’ossigeno.  Secondo recenti stime, l’aria che respiriamo contiene solo il 22% di O2. L’inquinamento prodotto dai mezzi di locomozione, dai camini delle abitazioni o dalle ciminiere delle fabbriche tendono a rendere anche la più salutare delle passeggiate o delle corse all’aria aperta, profondamente deleteria per la nostra salute.

Cosa si deve fare per recuperare l’ossigeno necessario al nostro benessere psico-fisico? Semplice, si deve ricorrere agli oxybar oppure basta seguire l’esempio offerto da Justin Timberlake, il quale non s’allontana da casa senza una scorta personale d’ossigeno da degustare durante la giornata. L’attore e cantante americano, infatti, porta sempre con sé una bomboletta Oxia che racchiude 25 cl  di aria edulcorata d’ossigeno pressurizzato.

Non si tratta di paranoie o vizi da vip supermilionari, ma di un’abitudine che presto edulcorerà anche le nostre esistenze.

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