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1 Maggio 2012

La vera Rapunzel: dal Brasile, Natasha Moraes

“Rapunzel, sciogli i tuoi capelli!”. Sono passati due secoli da quando questa frase ha segnato il successo di una delle più belle storie dei fratelli Grimm che, solo lo scorso 2010, la regia di Byron Howard e Nathan Greno ha riportato alla luce in uno straordinario film d’animazione , secondo per incassi tra i classici Disney.

Una storia resa estremamente attuale ma che, in tempo di crisi, torna a concentrare l’attenzione sull’importanza dei sogni e sulla necessità di non perdere mai la speranza di vederli avverarsi.

Lo sa bene Natasha Moraes de Andrade che, nel suo sogno, ci ha creduto fino in fondo. Una ragazzina come tante, potreste pensare, ma a soli 12 anni è già conosciuta in tutto il mondo come la vera Rapunzel. Eroina dei giorni nostri, Natasha non ha mai tagliato i capelli in vita sua: castani e mossi, lunghi fino ai piedi, sono arrivati a misurare un metro e sessanta.

Una storia che può sembrare un favola ma, questa volta, niente magia, niente principe azzurro e la strega cattiva ha lasciato il posto alla vita. I lunghi capelli hanno creato troppi disagi alla ragazzina, che ha dovuto rinunciare a vivere un’infanzia serena e giocosa. Non ha mai potuto imparare ad andare in bicicletta e la spiaggia non era il luogo ideale per passare le giornate. In casa, inoltre, gli ostacoli erano infiniti, il pericolo sempre in agguato dietro l’angolo e la paura sempre accesa nei cuori dei genitori.

Un impegno costante tanto in termini di energia che di soldi: per lavarsi i capelli, Natasha ha bisogno di 4 ore di tempo e di 400 sterline all’anno per acquistare lo shampoo. «È come se avesse sempre vissuto prigioniera», ha dichiarato la madre Catarina, 42, al tabloid britannico The Sun.

Se quella di far crescere i capelli fosse una scelta consapevole, nessuno può dirlo. Ciò che è certo è che a distanza di anni, quella folta chioma è stata la sua fortuna, la sua speranza di una vita migliore. Nata in una povera favela di Rio de Janeiro, in Brasile, da una famiglia in miseria, la piccola Rapunzel passava le sue giornate rinchiusa in una piccolissima stanza senza finestre.

Poi, la svolta. La decisione di tagliarsi i capelli è arrivata così, un po’ all’improvviso. Un taglio netto e la lunga chioma castana che prima sfiorava il pavimento, ora arriva all’altezza delle spalle, in una pettinatura sbarazzina e sicuramente più pratica. Una scelta che forse non le ha cambiato la vita, ma l’ha resa un po’ meno “povera”. Sì, perché la vendita dei suoi capelli le ha fatto guadagnare 3 mila sterline, una vera fortuna in Brasile, tanto da permetterle di comprare una nuova casa per sé e la sua famiglia.

La gente continua a chiamarla Rapunzel, ma oggi Natasha è più felice e può dirsi finalmente libera. Sta imparando ad andare in bicicletta, va spesso in spiaggia e, soprattutto, non ha più paura. La sua vita sta iniziando a 12 anni: una seconda occasione che solo una vera eroina avrebbe saputo cogliere e sfruttare al meglio, in tempi duri come questi, in cui c’è poco spazio per i sogni. Ma si sa, «nessuna causa è persa finché ci sarà anche un solo folle disposto a combattere per essa»

 

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