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8 Maggio 2012

Le sfide dell’ingegnere del futuro

L’Upstream, in ambito petrolifero, è un delicatissimo e articolato processo che prevede l’esplorazione di un sito individuato, con successivo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti petroliferi. La sfida del futuro in questo ambito, sarà lo sviluppo e la messa a punto di nuove tecnologie per il ritrovamento e l’estrazione di nuove riserve, con un occhio di riguardo alla gestione dei vincoli ambientali che richiedono soluzioni innovative efficaci, pena la bocciatura di molti progetti industriali.

Quale figura professionale e quale “modello” di ingegnere servirà per questo tipo di attività? Partendo dall’esperienza di professionisti che lavorano in una delle più grandi realtà mondiali nel campo, l’ENI, giovedì 10 maggio con inizio alle ore 16.00, si terrà nell’Aula Magna di Ingegneria in via Loredan 20 a Padova, il convegno dal titolo “Il ruolo dell’ingegnere nell’Upstream (Oil & Gas), nella Raffinazione e nelle Società di Ingegneria”, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, con la collaborazione dell’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica Sezione Triveneta e l’Associazione Studenti del Collegio di Santa Giustina.

Dopo i saluti di Alberto Bertucco, organizzatore dell’incontro e docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, prenderanno la parola, tra gli altri, Giambattista De Ghetto – Senior VP Safety, Environment, Quality, ENI, sull’attività del’ENI in Italia e nel mondo, Domenico Elefante – Executive VP Refining, ENI, sull’evoluzione della raffinazione ENI e Marco Valcamonica – Ammistratore Delegato, Net Engineering International sul ruolo dell’ingegnere nel contesto internazionale.

 

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