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17 Maggio 2012

L’infanzia e l’adolescenza perdono il loro “Garante”

Un incarico può durare anche sei mesi. E fino a qui non c’è nulla di strano. La situazione però diventa imbarazzante quando l’incarico di cui si parla è il “Garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Proprio così: Vincenzo Spadafora, nominato appena sei mesi fa, ha cessato la sua attività.

La motivazione? Sostanzialmente perché le parole contano poco: quello che conta sono i fatti. Vincenzo Spadafora, che è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare per l’infanzia, già un mese fa era, infatti, andato in Parlamento per delineare le linee della sua attività e per sottolineare gli interventi più importanti da dover effettuare nel settore scolastico e non solo. E fin da allora rilevava la scarsezza di mezzi, di strumenti per poter operare.

E così, proprio in questi giorni, davanti alla Commissione parlamentare, Spadafora ha ribadito che: “L’Authority si trova in una situazione di stop forzato, da oggi non può più operare. A distanza di tempo dalla nomina non abbiamo ancora gli strumenti previsti dalla legge per poter svolgere le nostre funzioni. Abbiamo già incontrato decine di associazioni e raccolto le segnalazioni di molti cittadini, ma sono passati sei mesi e non è più possibile per noi affidarci esclusivamente alla nostra motivazione. Questa situazione non è più sostenibile”. Pazzesco: prima si crea volontariamente una figura professionale, un tecnico specifico, e poi non gli si danno nemmeno i mezzi minimi e sufficienti per poter operare, o almeno per non essere costretti ad andare a casa.

Il problema dei mezzi non è il solo, però: c’è anche il problema dell’indipendenza e della terzietà di questo “Garante”. Spadafora, infatti, ha anche affermato che: “La nostra è un’Authority che non può dotarsi di un regolamento, e questo comporta la mancanza di garanzie per un’indipendenza e un’autonomia organizzativa che le altre Authority hanno”. Insomma: una storia tutta italiana, che speriamo possa risolversi quanto prima.

Stiamo parlando di un settore, quello scolastico, troppo importante: non ci si può scherza sopra. Varie sono le voci che si sono alzate in questi giorni per sottoporre tale questione in Parlamento: speriamo che tali voci non rimangano tali, ma si tramutino in risposte efficaci per il Paese.

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