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12 Maggio 2012

Nati per Leggere a Bologna

Siccome la crescita di un individuo non è semplicemente un fatto di sviluppo osseo, diffusione di peluria e cambio della voce che avviene naturalmente, così come una pianta ben annaffiata e posta al sole fa spuntare inevitabilmente foglie e pistilli, dovremmo riflettere su quello che ci rende differenti dagli organismi fotosintetici e ci permette di sviluppare una coscienza, un intelletto, una criticità che siano nostre salde compagne di viaggio nell’esplorazione del mondo in cui ci troviamo a vivere, costantemente bisognoso di spiegazioni e scelte fondamentali (a meno di non sostenere la tesi dell’ignoranza beata, ormai però un pò difficile da apprezzare appieno in un mondo dove ha fatto la sua comparsa Domenica In e lo spray per potersi sbronzare).

Questa crescita ed esplorazione individuale comincia fin dalla primissima infanzia, periodo in cui la nostra mente in formazione è come morbidissima plastilina in grado di assumere qualunque forma l’ambiente imprima su di noi; un ambiente fatto di stimoli, immagini, voci, azioni che vengono registrati, nessuno escluso, da una mente che si troverà inconsciamente a che fare con questi “ricordi ancestrali” per tutto il resto della vita.

Tra i nutrimenti di cui va ghiotta la mente c’è sicuramente la lettura, privilegiato e formidabile mezzo di trasporto pluridimensionale, imbattuto finora da qualunque tipo di sostanza propizia al viaggio o velivolo a propulsione. Provate per un attimo a scavare nella vostra memoria, c’è stato un momento nella vostra vita di bambini in cui, distesi a letto con le coperte fino al naso, qualcuno vi ha letto a voce alta l’Isola del Tesoro o Il Libro della Giungla e nel buio della vostra camera ha fatto balenare mondi inimmaginati a cui la vostra fantasia vergine poteva dare una forma e una potenza lussureggiante. Nella prima infanzia nessun altro strumento è così proficuo per lo sviluppo dell’immaginazione e del pensiero, forse la musica ma essa opera su un livello differente dove neppure le parole fanno da tramite tra creazione e coscienza, eppure ad ora non sembra che il suo potenziale sia sfruttato appieno da genitori che hanno trovato un mezzo benedetto dal cielo nella televisione, parcheggio privilegiato per bambini bisognosi di stimoli.

Per fortuna c’è ancora la città che porta l’attenzione  su certi aspetti della crescita e, a discapito delle difficoltà finanziarie comunali, promuove iniziative da medaglia d’onore al merito. La Provincia di Bologna è in questo campo sempre propositiva, fino alla fine di maggio infatti si tiene in numerose biblioteche Nati per Leggere, una campagna che vede alleati l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino. Ci spiega cosa avviene in due parole l’Assessore Sanità, Servizi Sociali, Volontariato e Cultura della Provincia di Bologna Giuliano Barigazzi: “I genitori vengono invitati dai pediatri a regalarsi tutti i giorni un piccolo spazio di tempo da dedicare alla lettura di un libro ad alta voce al proprio bambino in braccio fin dalla più tenera età, per creare un magico momento d’intimità che favorisce lo sviluppo armonico del bambino“.

Gli incontri avvengono nelle biblioteche comunali, mentre la Provincia promuove il progetto sul territorio, e organizza le iniziative delle biblioteche coordinando corsi e rendez-vous per bibliotecari, pediatri e genitori; i Comuni partecipanti forniscono i libri alla Sezione ragazzi delle biblioteche e realizzano i singoli progetti. Per visionare dettagliatamente il programma di questa iniziativa è utile il link http://www.provincia.bologna.it/cultura/Engine/RAServeFile.php/f/Iniziative/Nati_per_leggere_2011.pdf Iniziativa agli sgoccioli ma che può essere uno stimolo a continuare ed allargare questa tendenza positiva e realmente efficace per la crescita di ogni bambino.

 

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