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24 Maggio 2012

Nel 2016 uomini e donne avranno lo stesso stipendio

Fin qui qualcuno potrebbe dire nulla di straordinario, ma concretamente in Italia a parità di ruolo le donne guadagnano meno dei signori uomini e non di poco.

La commissione Lavoro del Senato, accogliendo un ordine del giorno dell’Idv (prima firma Giuliana Carlino), nell’ambito dell’esame del ddl lavoro ha dato il via libera al disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro con una serie di modifiche riguardanti flessibilità e ammortizzatori sociali.
Il documento impegna quindi il governo ad attuare, entro un anno dalla data di approvazione del disegno di legge in esame, misure affinché entro il 31 dicembre 2016 non vi sia più disparità salariale a parità di mansioni tra uomini e donne

L’occasione per tale riflessione è stata procurata dai dati diffusi questa settimana in occasione della “Giornata europea per la parità retributiva nell’Unione europea”, secondo i quali le donne continuano a guadagnare in media il 16,4% in meno degli uomini. Tale fenomeno è dovuto dalle difficoltà che incontrano le lavoratrici a conciliare lavoro e vita privata: molte donne si vedono infatti costrette a prendere congedi di maternità o a lavorare part-time. Il problema è più palese in Italia vista la scarsa importanza fin qui data alla spesa sociale a favore della famiglie  che carica sulle donne il peso del lavoro.
Per le lavoratrici italiane quindi le condizioni di lavoro sono sia da un punto di vista qualitativo che remunerativo nettamente inferiori non solo rispetto agli uomini, ma anche rispetto alle loro colleghe europee visto l’impossibilità spesso di poter coniugare la vita privata con quella lavorativa.

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