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10 maggio 2012

Per i detenuti del Dozza, una menzogna può salvare la verità

 

“La verità salvata da una menzogna” è il titolo dello spettacolo scritto dai detenuti del Dozza

Se fossi un detenuto, vorrei un libro per volar via, oltre le mura del carcere. Così afferma Peppe Lanzetta, drammaturgo italiano. Un luogo chiuso, il carcere, quasi una parentesi dal mondo, che vede nella cultura un modo per rinascere, per vedere la luce, per poter uscire da quegli angusti confini e poter sentirsi veramente liberi.

Il progetto, organizzato dalla Casa Circondariale di Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna, è coraggioso e illuminato: un seminario di scrittura teatrale per i detenuti, liberi di fantasticare e di creare, in collaborazione con un regista come Paolo Billi.

Lo stesso Billi, nelle sue note di regia, ha ben a mente l’importanza del lavoro compiuto: Credo che Dostoevskij sia stato il primo testimone a raccontare di uno spettacolo di teatro in carcere, affermando che il teatro fa bene ai detenuti e a chi sorveglia! In Memorie da una casa di morti il romanziere ripercorre gli anni passati in carcere: dal suo arrivo, alle occupazioni quotidiane; dalle privazioni alla violenza dell’arbitrio più totale. Nel laboratorio di scrittura i detenuti hanno sviluppato i principali temi del romanzo: la pazienza, il silenzio, gli esercizi quotidiani, la pratica del ricordo, i ritmi del tempo. Il risultato non è pura autobiografia, ma rappresentazione lirica di visioni impalpabili, intrise di ciò che è difficile cogliere se non lo si è provato: l’ineffabile vuoto della privazione della libertà e dell’essere in balia.

La verità salvata dalla menzogna è il titolo del testo partorito dentro il Dozza, un testo con tante anime, tante storie diverse che si mescolano e si parlano. Interpretato dall’attrice Francesca Mazza, andrà in scena giovedì 10 maggio al Teatro del Pratello, in via Azzo Giardino65 a Bologna.

 

 

 

Lo spettacolo chiuderà Stanze di teatro in carcere, giunto ormai alla seconda edizione. A precedere lo spettacolo il seminario di studi La valutazione degli interventi formativi: il caso teatro/carcere, organizzato dall’Alma Mater di Bologna, che si interrogherà sulla possibilità del teatro di influire sulla vita e sul futuro dei detenuti, e sulle possibilità di cambiamento e sperimentazione.


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