• Google+
  • Commenta
2 Maggio 2012

Primo Maggio al Rigenera Fest di Nicolosi

Posto che il concerto del primo maggio a Roma è diventato un grande baraccone di mediocrità, musicalmente e artisticamente (a parte qualche piccolissima eccezione) parlando, ipocrisia e retorica; posto che si spendono migliaia di euro (quest’anno si parla di 250.000) per uno dei tanti spettacoli televisivi (questo ormai è il concerto del primo maggio) che portano soldi alle casse della Rai ma che  per il resto non dicono assolutamente nulla o quasi e non scoprono nulla; posto tutto ciò, mi sembra più interessante parlare ed esaltare invece altre realtà, ai confini del mondo magari, come la Sicilia per esempio, nelle quali si respira davvero voglia di fare, di stare insieme, voglia di musica e di arte, voglia di divertirsi riflettendo e strizzando l’occhio alla realtà sociale e a problematiche attuali, come la salvaguardia dell’ambiente, e nelle quali si esalta l’arte, quella meno conosciuta ma molto spesso più vera e di qualità, in molte sue forme.

Tutto questo è il Rigenera, festival arrivato alla terza edizione quest’anno. Nato  da un’idea di Salvo Dub, artista catanese, come “momento per ribadire uno stile di vita responsabile ed ecosostenibile” e dare spazio a realtà artistiche emergenti, locali, nazionali e anche da quest’anno, internazionali. Un’idea sposata in pieno dal Comune di Nicolosi che collabora (insieme al Glamour, rinomato locale di Catania) alla realizzazione del festival.

Un evento che per il primo maggio riesce a mettere su con le solite difficoltà di chi vuole fare qualcosa di importante, uno spettacolo e una giornata che mischia in un tutt’uno perfetto, arte, ambiente, gastronomia, tradizione e tanto altro, in uno spazio immenso e affascinante nei pressi dell’Etna: la Pineta Monti Rossi di Nicolosi (tra le più belle della Sicilia). Pineta che per un giorno si trasforma in una Woodstock dei nostri tempi, nella quale si respira davvero libertà, allegria e impegno sociale.

Il terzo appuntamento non ha disatteso le aspettative e, migliorato rispetto agli altri due anni, ha offerto davvero uno spettacolo artisticamente (ma non solo) valido, tra arti visive (su tutti Vladyart con la sua street art), musica rock e salotti acustici (tra gli altri i norvegesi Nordgarden), aree ludico ricreative, mercatino bio e stands di artigianato artistico, campetto volley e calcetto e tanto altro. Una giornata da ricordare e ripetere, allargandola magari ad altre realtà

Google+
© Riproduzione Riservata