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24 maggio 2012

Profumo a Savona per “Eco & the City”

Doppio impegno savonese oggi per il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo: in mattinata una visita all’Istituto Boselli-Alberti per la conclusione delle attività di laboratorio del Polo filosofico provinciale e una capatina al liceo scientifico “Grassi”, nel quale lo stesso Profumo si è diplomato, e nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, l’intervento al convegno “Eco & the City, la città possibile” organizzato dall’Università di Savona e da Siemens presso il Campus di Legino.

I temi di cui si occuperà il convegno saranno essenzialmente due: innovazione sostenibile e smart city. Profumo interverrà intorno alle 15.50, e data la sua presenza, è logico supporre che al centro della discussione ci sarà anche il tema della collaborazione tra l’Università di Savona e il Polo Tecnologico genovese degli Erzelli. L’obiettivo, in pratica, è di rafforzare sempre di più la collaborazione per arrivare, si presume, a far nascere un “politecnico” ligure con doppia sede.

La sostenibilità è uno dei punti di forza di Savona: il sindaco Federico Berruti, esponente del PD e primo cittadino dal 2006 dopo essere stato vicepresidente della provincia, ha puntato forte sull’innovazione sostenibile, e la città ligure, in particolare grazie ai progressi fatti nel campo dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, ha l’obiettivo dichiarato di entrare nel novero delle “smart cities”.

Per questo motivo è previsto, a margine del convegno, un incontro tra il sindaco Berruti e Federico Golla, amministratore delegato di Siemens Italia, cioè dell’azienda che ha dato il via al progetto “Smart City” in base all’idea che energia, mobilità ed edifici siano i tre punti fondamentali su cui agire per rendere una città sostenibile. In questo incontro si dovrebbe discutere della collaborazione tra Polo degli Erzelli e Università di Savona: la convinzione comune a tutti, Profumo compreso, è che senza una forte sinergia tra il polo tecnologico genovese e la Cittadella dell’Innovazione del Campus di Legino non possa realizzarsi appieno quello sviluppo tecnologico necessario alla città di Savona per diventare, come vuole il sindaco, una “smart city”.

Sul fatto che il ministro appoggi queste iniziative ci sono pochi dubbi, anche perché, da savonese, Profumo non può non desiderare che la sua città progredisca dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità: chissà se nel corso del suo intervento troverà anche il tempo di fare qualche considerazione più generale sullo stato dell’università italiana, viste anche le ultime polemiche su temi come la scarsità di fondi e il taglio delle borse di studio.

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