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31 maggio 2012

Rogo d’arte al liceo artistico di Cardito: bruciata una tela dedicata alla Costituzione

Al liceo artistico di Cardito è stata messa in atto una particolare forma di protesta in linea con la provocatoria performance  attuata da febbraio scorso dal museo Cam di Casoria:  una tela è stata data alle fiamme con sopra stampate alcune voci della nostra Costituzione.

UN NUOVO ROGO D’ARTE.  La sezione 4A del liceo artistico di Cardito, ha messo in atto una particolare forma di protesta  dando alle fiamme una loro opera con sopra stampati alcuni articoli della Costituzione, quelli inerenti la tutela e salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Coordinati dal professor Raffaele Boemio i liceali hanno così voluto dare un chiaro e tantibile segnale alle istituzioni di solidarietà nei confronti delle precarie condizioni del Cam, il museo di arte contemporanea di Casoria. Si tratta come ha spiegato il professore Boemio di “un’attività di performance didattica ma anche di un’azione dimostrativa dettata dal dolore per come è trattata oggi la scuola di Cardito, mortificata dai tagli“.

IN LINEA CON IL CAM. Da febbraio prosegue la singolare performance artistica ideata dal direttore del Cam di Casoria, Antonio Manfredi, volta a denunciare lo stato di abbandono del polo museale da parte delle pubbliche istituzioni: è infatti dello scorso lunedì l’ultimo rogo d’arte, ad opera del writer Raffo.  Al suo quadro intitolato L’Urlo Partenopeo è stato appiccato il fuoco, e subito dopo l’artista ha dipinto con bombolette di vernice spray lingue di fiamme su un pilone di cemento poco distante dall’ingresso del museo. Un’azione molto coraggiosa e che lo stesso writer ha poco dopo definito quasi come una violenza, anzi quasi “come annientare una cosa viva“.

CAM ART WAR. Una rivoluzione artistica senza precedenti, quella ideata dal direttore del Cam di Casoria, che mano a mano ha coinvolto tantissimi artisti in ogni parte del mondo – da Tokyo a Parigi e New York. L’adesione dell’istituto scolastico è un preciso segnale alla società e soprattutto alle istituzioni che ci governano. Perchè in un mondo civile gli artisti non bruciano le loro opere, ma le fanno vivere, immerse nella società e per la società dove sono state create: è questo in sintesi il messaggio lanciato dal Cam con la sua protesta – il Cam Art War–  messaggio accolto dagli studenti di Casoria, dove simbolicamente bruciano il fondamento della nostra società, la Carta Costituzionale. Un messaggio che mira a pungolare coscienze da troppo tempo dormienti, e che sprona i giovani a non lasciare che i loro sogni siano divorati dalle fiamme, spingendoli a lottare e a manifestare anche mediante singolari forme di protesta come quella adottata dal liceo artistico di Cardito.

 

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