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31 maggio 2012

Solo per difesa

La televisione, il cinema e qualunque altra fonte di informazione ci hanno dato un’immagine delle arti marziali profondamente errata. Basta pensare a Karate Kid, storia di un ragazzo che grazie all’allenamento privato fatto da un maestro che lontanamente ricorda i vecchi sensei medioevali riesce a sconfiggere le sue paure. Film assolutamente meraviglioso, ma che dà un’idea non del tutto esatta di ciò che realmente le arti marziali sono.

Il combattimento è prima di tutto disciplina. Non bisogna pensare che le arti marziali rendano invincibili, al contrario: quello che fanno è trovare le tue debolezze e sottolinearle, per trasformarle in punti di forza.

E’ quasi la normalità sentire di episodi di bullismo nelle scuole o anche per strada. Ragazzi e ragazze che utilizzano la violenza per far valere le loro idee, per avere quell’oggetto che desiderano e che non possiedono. Il problema è che tra questi ci sono personaggi che utilizzano le loro conoscenze di arti marziali per fare del male, quando esiste una regola aurea fondamentale, che afferma che non bisogna mai attaccare per primi. Devi solamente difenderti e difendere.

Il motto di spirito che dice la miglior difesa è l’attacco non è stato sicuramente ideato da un esperto karateka; per comprendere davvero lo spirito del karate è bene conoscere le Venti Regole di Shoto Nijyukkun.

il karate non è mezzo di offesa e danno <<Karate ni sente nashi>>

Quindi Daniel-san sbagliava, con la lotta non c’è vendetta.

 

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