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16 Maggio 2012

Fuggi all’estero per il test d’ingresso: ecco le alternative

Fuggi all'estero per il test d'ingresso
Fuggi all'estero per il test d'ingresso

Fuggi all’estero per il test d’ingresso

Fai il test medicina in Italia e poi fuggi all’estero in caso di problemi: ecco perchè e come funziona, le alternative del test d’ingresso a medicina all’estero.

Il campo medico-sanitario è uno dei campi di specializzazione più gettonati nel nostro paese.

Da sempre però gli spiranti al camice bianco si schiantano contro i etst d’ingresso alle rispettive facoltà, rinunciando alle loro aspirazioni. Ebbene, pare sia stato trovato un modo per aggirare il problema che da anni rende insonni le notti di molti studenti.

In Italia esistono all’incirca trenta facoltà di medicina, dalla quale è poi possibile accedere a varie specializzazioni e corsi di laurea. Il più delle volte decidono d’intraprendere tale strada i cosi detti “ figli d’arte”, ossia coloro che provengono da una famiglia già inserita nell’ambiente, che più per convenienza,  hanno  già metà della strada spianata, che per passione decidono di continuare  il mestiere di famiglia. Ma anche questi privilegiati, come i comuni mortali, spesso vedono svanire nel nulla le loro ambizioni per colpa dei test d’ammissione. Articolati in:  40 domande di   Cultura generale e ragionamento logico, 18 di Biologia, 11 per Chimica, 11 per Fisica e matematica, da sempre i test troppo difficili, vengono visti come i maggior responsabili dell’alta percentuale di studenti che ogni anno torna a casa deluso.

Come fare quindi a coronare il proprio sogno se il solo studio non basta? Semplice, si va all’estero. I quiz delle università di medicina nei paesi dell’est, sono stati definiti dieci volte più facili di quelli italiani. E nonostante tali atenei non siano certo rinomati per la loro tra economicità, la sola università di Timisoara costa 3400 euro  all’anno, contano ogni anno tra le file dei loro studenti. Un’alta percentuale “di stranieri” pronti a tutto pur di riuscire a coronare il proprio sogno. Tra tutte, le mete predilette per conseguire la laurea in medicina sono:

  • Fuggi in ROMANIA , che con le sue università di:  Timisoara per medicina e odontoiatria, Iuliu Hatieganu di Cluj-Napoca per  medicina e farmacia, Vasile Goldis di Arad per medicina, odontoiatria, farmacia, fisioterapia, scienze infermieristiche e ostetricia, vanta il più alto numero di studenti italiani.
  • Fuggi in ALBANIA, dov’è possibile accedere alle università di Nostra Signora del Buon Consiglio e all’università Kristal, entrambe specializzate in medicina, farmacia, economia e scienze politiche, senza sostenere test.

Nel mirino degli “studenti fuggiaschi” anche le facoltà di medicina ed odontoiatria delle città spagnole di Madrid, Valencia e Barcellona, dov’è possibile riuscire ad entrare sostenendo un test d’ammissione  di pura formalità .

Se la difficoltà di tali test sia dovuta alla volontà di scegliere al meglio,  coloro che un indomani saranno diretti responsabili di vite umane, non si sa e ne mai si saprà, fatto sta che i furbastri una volta tornati in Italia dovranno sostenere un esame per avere l’abilitazione, ritrovandosi quasi punto e da capo.

Tralasciando questo particolare che funge da garanzia della qualità dello staff medico italiano, resta uno sconfortante dato oggettivo. Se fino ad ora  “ I cervelli italiani” lasciavano il paese per andare a cercare fortuna e lavoro all’estero, oggi  stanno iniziando a fuggire  ancor prima d’incorrere nell’eventualità “della disoccupazione forzata” .

Andando avanti di questo passo le Università saranno presto costrette a chiudere, altro che test d’ammissione.

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