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24 Maggio 2012

Torino: polemica borse di studio con media del 25

 Elena Maccanti, assessore regionale ai Rapporti con l’Università, ha illustrato ieri i nuovi criteri per le borse di studio in Piemonte, dove la più importante novità sta nell’introduzione della media dei voti come nuovo criterio al fine di ottenere la borsa di studio. Infatti dal prossimo anno accademico 2012-2013 non sarà più sufficiente essere in pari con il numero di esami sostenuti, ma bisognerà avere anche una media di 25/30 per accedere alla borsa. La commissione a riguardo si è detta, per la maggioranza, favorevole. Gli studenti idionei e in regola con gli esami manterranno comunque la possibilità di ottenere le agevolazioni base, ovvero i pasti gratuiti, l’esenzione dalle tasse universitarie e l’accesso ai servizi Edisu.

La Maccanti afferma che questo nuovo criterio è stato aggiunto dopo un lungo confronto con diversi atenei e studenti, con l’obiettivo, data la riduzione degli stanziamenti regionali e statali, di valorizzare la meritocrazia. Si dice consapevole del fatto che la media del 25 non è stata ben accettata da tutti, che alcuni sono insoddisfatti perchè preoccupati delle possibili disparità che possono venire a crearsi all’interno delle facoltà e sebbene sostenga di comprendere come mai, alcune componenti studentesche in particolar modo, avrebbero preferito non limitare la borsa di studio a chi ne ha diritto, afferma che è necessario risaltare al massimo il merito.

Anche per quanto riguarda la dispersione delle borse di studio del primo anno vi sono state modifiche. Per limitare questo fenomeno, la prima rata è stata abbassato dal 50% al 25% dell’importo, e il restante 75% sarà incassato dallo studente che avrà rispettato entro Agosto i requisiti di merito solo nel mese di Novembre.

Gli atenei torinesi però, non hanno visto di buon occhio queste nuove modalità, definendole inadeguate, ingiuste e non rispondenti ai criteri meritocratici. Per far fronte alla situazione e cercare di ripristinare la vecchia modalità, i rappresentanti degli studenti nel Comitato Regionale di Coordinamento, il Politecnico e l’Università degli Studi si riuniranno oggi per illustrare all’assessore un comunicato in relazione alla proposta.

Anche gli Studenti Indipendenti si sono dichiarati contrari alla media del 25, un provvedimento secondo loro “illegittimo, grave e immotivato”. Spiegano che tutto ciò non porterà in alcun modo ad un risparmio concreto per le casse della Regione, e che così facendo, il taglio di 9 milioni di euro porterà 8000 degli studenti con i requisiti di accesso alla borsa a non riceverla. Ma per gli Studenti Indipendenti c’è dell’altro. Se il nuovo criterio è stato aggiunto a detta dell’assessore Maccanti, per una ragione esclusivamente di meritocrazia, per gli Studenti sembra essere piuttosto un provvedimento discriminatorio. Sì, perchè se la borsa di studio serve soprattutto agli studenti che non hanno una famiglia benestante alle spalle che possa mantenerli, così facendo si rischia di escludere dai beneficiari proprio loro che più ne hanno bisogno. E allora, dicono, dov’è la meritocrazia in tutto ciò? Al fine di riportare la commissione competente sulle proprie posizioni, gli Studenti Indipendenti hanno quindi chiesto le dimissioni dell’assessore e che si consideri questa proposta del tutto inaccettabile.

Pentenero (Pd), Artesio (FdS) e Cerutti (Sel) affermano che i nuovi criteri non sono stati presi al fine di valorizzare la meritocrazia, ma solo perchè dettati dalla necessità di ridurre il numero di borse di studio assegnate.

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