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12 Maggio 2012

Travaglio in musica, un parto eccellente!

Prendete uno spettacolo di Marco Travaglio, con le sue invettive, battute, momenti di triste ironia amara e poi…trasformatelo in un disco.

Si, canzoni, che riportano come testi le parole di Travaglio. Ci ha pensato Valentino Corvino nel suo nuovo disco, Anestesia Totale, in uscita l’8 maggio in tutti i negozi di dischi.

Ad accompagnare i testi del Marco nazionale atmosfere elettroniche mescolate ad accompagnamenti orchestrali, anche se la prima scelta musicale, che si presenta come prevalente, è proprio l’elettronica. Corvino, violista e violinista, affida ai musicisti della sua band, Carlo Guaitoli, pianista, Fabrizio Delegà, bassista, Stefano Bussoli, battersita, il compito di dare forma musicale ai suoi arrangiamenti e melodie. Inoltre da segnalare la partecipazione nella realizzazione dell’album anche della VU Orchestra, composta, per la sezione ad archi, da 14 violini, 5 viole, 4 violoncelli, contrabbasso, e da una sezione fiati formata da 2 corni, 2 trombe e 2 tromboni.

Il messaggio principale del lavoro di Corvino, coautore dei testi con Travaglio, è una fotografia del mondo moderno immortalato nella sua apaticità, da ciò il titolo, Anestesia Totale, come metafora di un’asuefazione ad ogni tipo di messaggio che ha come risultato più scontato ed estremamente deleterio, la totale indifferenza del cittadino, dell’uomo di oggi a ogni tipo di evento. A dare una forte mano nella trasmissione di tali concetti, anche le atmosfere che si respirano durante l’ascolto dei pezzi, che a tratti richiamano alla memoria in alcuni accenti i mai dimenticati CSI e il Battiato del nuovo millennio.

Proprio Battiato è uno degli interpreti, che nel pezzo “L’esondazione”, in collaborazione con Luca Madonia, tratta con amarezza del modus operandi dei padroni dei media italiani. Tra le altre firme importanti e conosciute che hanno dato la loro voce per la realizzazione del disco, anche quella eccellente e purtroppo per sempre ormai assente di Lucio Dalla. Quindi anche altri imortanti autori della musica italiana, da ricordare Paola Turci, che parla nel pezzo “Libertà” dei tanti modi possibili di esercitare una libertà attiva, uno sforzo per uscire appunto dall’asuefazione e dall’indifferenza totalizzanti dei nostri anni. Ma non c’è solo Travaglio a parlare in questo disco, suggestiva infatti l’idea da parte di Corvino di inserire tra i testi un discorso di Martin Luther king, quello del Lincon Memorial del ’63, e il famoso discorso “Adress” che Gandhi tenne Kingsley Hall di Londra nel 1931.

Importanti anche le collaborazioni di Caparezza con il pezzo “Minzulpop”, Daniele Silvestri con “War poem”, Antonella Ruggero in “Due spie” e Simone Cristicchi in “Il cane”. Disco impegnato dunque, non adatto a chi voglia rilassarsi a fine giornata, ma indirizzato forse proprio al contrasto di un eccessivo rilassamento della mente, che non può che portare ad una malsana indifferenza che ha come risultato l’accettazione come “normalità” di cose che dovrebbero e farebbero sussultare un pubblico anche solo attento al proprio presente.

L’intero ricavato della vendita del disco sarà devoluto alla Comunità San Benedetto al Porto, quella di Andrea Gallo, che dal 1975 si impegna nella cura e riabilitazione dalle forme di dipendenza. Non è un caso, la pigrizia della mente, l’indifferenza, l’asuefazione sono le peggiori forme di dipendenza.

 

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