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6 Maggio 2012

Università del Vermont: abitudini diverse, cervelli diversi

Secondo la rivista scientifica Nature Neuroscience coloro che farebbero uso di droghe e di alcool avrebbero delle funzionalità cerebrali differenti da quelli che, al contrario, conducono una vita più regolare.

La ricerca nasce negli USA e precisamente nelle aule dell’università del Vermont, dall’equipe di studio guidata dagli scienziati Robert Whelan e Hugh Garavan. Dopo l’esame di 1900 risonanze magnetiche di ragazzi in età adolescente hanno capito che i cervelli dei giovani “sregolati” hanno meno connessioni nella zona orbito frontale rispetto ai loro coetanei più pacati.

La presenza di particolari sembrano precedere l’abuso di droghe e non esserne la conseguenza” queste le parole di Garavan.

In passato si pensava che il fenomeno fosse strettamente collegato con il deficit di attenzione con iperattività, detto anche AHDH, sbagliando, perché in realtà la differenza risiede proprio nell’attività piuttosto rallentata della zona orbito frontale.

Di conseguenza, il soggetto appare più impulsivo e più facilmente portato ad assumere alcool o sostanze stupefacenti perché a prevalere sono i sistemi di interconnessione che  rende il ragazzo più sensibile alle tentazioni e, quindi, più portato ad assumere un atteggiamento dannoso per la salute.

Al contrario, i giovani che riescono ad essere ligi, possiedono dei circuiti neuronali capaci di controllare l’impulsività.

Tale studio non è una novità e tantomeno rappresenta la sintesi finale di uno studio, anzi.

Le origini di questa ricerca è frutto di un indagine intrapresa dall’Imagen Consortium, composto da un team internazionale il cui scopo è scoprire e valutare, grazie alla risonanza magnetica, circa 2.000 adolescenti provenienti da gran parte del centro-Europa.

Tra le diverse ricerche e analisi sui giovani e gli abusi, fa capolino anche una ricerca tutta italiana, guidata da Cinzia Guidali, ricercatrice italiana vincitrice del premio Fonazione Zardi Gori, il cui studio ha sviluppato la tematica delle conseguenze dell’uso di droghe leggere negli adolescenti.

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