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24 giugno 2012

100 anni dalla morte di Alan Turing: il ricordo

Alan Mathison Turing: un uomo che sicuramente ha lasciato il segno nella storia al di là della sua prematura scomparsa. Una mente eccezionale dal carattere eccentrico e forte. A lui si devono alcune delle più importanti scoperte del mondo scientifico del 1900.

Grande appassionato di corsa, Turing si dedicò ad importanti studi nel campo matematico e tecnologico, che l’hanno portato ad essere definito un vero e proprio precursore dei computer. Tra le sue meravigliose scoperte, deve essere ricordata in primis  la Macchina di Turing, utilizzata per codificare tecniche sofisticate di programmazione . Inoltre le teorie associate  alle macchine di Turing introducono concetti non banali, come ad esempio le nozioni di decidibilità nella teoria della calcolabilità e della complessità. Da quest’ultima derivò, inoltre, Colossus il primo calcolatore elettronico programmabile della storia, utilizzato per decifrare i messaggi in codice delle armate tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel campo dell’elettronica, Turing dette vita a quello che probabilmente può essere definito il primo prototipo di computer (ACE).Egli, inoltre, grande conoscitore anche della neurologia, aveva cominciato a studiare come riprodurre un’intelligenza artificiale o, per meglio dire, un Macchina Intelligente. Da questa sua grande passione ricavò anche un gioco di scacchi artificiale.

Purtroppo nel 1952, in seguito ad una denuncia, fu scoperta la sua omosessualità. Nell’Inghilterra dell’epoca, l’omosessualità era un reato; per questo fu costretto a sottoporsi per più di un anno ad una lenta e dolorosa castrazione chimica. Di lì a poco, probabilmente anche per la grande umiliazione, decise di suicidarsi.

Tutto ciò, a 100 anni dalla sua nascita, non ha scalfito minimamente la figura e il ricordo di una delle più geniali menti inglesi di tutti i tempi.

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