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11 luglio 2012

La muraglia degli studenti texani contro l’omofobia

 

«Dio punisce i soldati a causa dell’eccessiva tolleranza degli americani verso i gay»: era lo slogan dell’assurda manifestazione organizzata dalla Westboro Baptist Church in occasione del funerale del colonnello Roy Tisdale, ucciso qualche giorno fa da un suo commilitone.

È l’ennesimo episodio di omofobia che, a pochi giorni di distanza dalla tragedia che ha colpito la società texana, ha gettato ancora più dolore sui familiari della vittima e su tutta la comunità lgbt americana.

Il soldato americano, comandante del 525° Battaglione dell truppe speciali di brigata, è deceduto lo scorso 28 giugno durante un’esercitazione a Fort Bragg, nella quale è rimasto ferito anche un suo collega. A completare il dramma si era aggiunto anche l’immediato suicidio del commilitone che imbracciava l’arma dalla quale sono partiti gli spari. Roy Tisdale era uno dei tanti militari omosessuali al servizio dell’esercito statunitense e aveva inoltre combattuto in Iraq e Afganistan.

La deplorevole azione della chiesa di Westboro ha sollevato numerose voci di protesta, una fra tutte quella degli studenti della A&M University del Texas. L’iniziativa dei giovani universitari ha impedito di provocare un’altra inutile sofferenza ai familiari delle vittime e ha dato dimostrazione di solidarietà nei confronti della comunità omosessuale, da sempre vittima di discriminazione e atti di violenza omofobica.

L’ultraconservatrice Westboro Baptist Church non è affatto nuova a esternazioni razziste, antisemite e omofobiche. Già da tempo propagandano sul web manifesti anti-gay: la scritta “GodHatesFags” campeggia su uno dei siti da loro gestiti e, dalle cui pagine i fanatici della chiesa arrivano ad affermare che «è una dichiarazione teologica profonda, che il mondo ha bisogno di sentire più di quanto ha bisogno di ossigeno, acqua e pane».

Il muro umano contro l’intolleranza è stato innalzato dai quasi 700 studenti che hanno aderito alla manifestazione della A&M University, formando un cordone che ha protetto lo svolgimento delle esequie del soldato. I partecipanti, con addosso la maglia marrone dell’università, si sono raccolti fuori dal perimetro della Westboro Baptist Church e in silenzio e con molta calma hanno formato una catena attorno alla proprietà della chiesa.

Roy Tisdale era cresciuto in un ranch ad Alvin, in Texas, e come tanti altri ragazzi aveva frequentato la A&M University, lo stesso istituto dei ragazzi che lo scorso giovedì hanno difeso gloriosamente la dignità del soldato dall’attacco omofobico del gruppo religioso. E pensare che molti di loro non avevano conosciuto il colonnello Tisdale o addirittura non sapevano chi fosse, ma ad unirli è stato lo spirito di libertà e la voglia di schierarsi apertamente contro le intolleranze.

«Siamo qui in piedi in silenzio, siamo qui per la famiglia – hanno dichiarato i ragazzi, secondo quanto riportato da newnotizie.it – Si tratta di una veglia silenziosa, siamo posizionati con le spalle a loro, non si canta perché non c’è nulla da cantare, non c’è niente da urlare».

La Westboro Baptist Church, d’altra parte, è stata condannata dall’Anti-Defamation League come “gruppo omofobico e antisemita”. Essa ha già manifestato ai funerali militari di altri soldati perché credono che Dio li punisca a causa della tolleranza americana nei confronti dei gay.

 

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