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29 Giugno 2012

Addio astucci e quaderni, ora c’è il tablet!

È proprio così, oramai ci troviamo nell’era 2.0, tutto e tutti sono digitalizzati, qualsiasi ambito che ci circonda è dotato di strumenti sempre più tecnologici e perciò, questo come poteva non influire anche su un settore così importante e delicato com’è quello della scuola.

Già! Infatti d’ora in poi anche i banchi di scuola saranno vuoti, liberi da penne, quaderni e libri per lasciar spazio al nuovo trovato tecnologico, che in pochi mesi ha invaso le nostre case: sottile e maneggevole è il tablet, che da settembre si troverà fra le mani degli alunni e dei professori della prima liceo scientifico dei Salesiani di Bologna.

La scelta lascia di stucco chi da sempre ha accusato la Chiesa di essere troppo bacchettona e poco a passo con i tempi, infatti il Preside dell’Istituto, don Alessandro Ticozzi sulle pagine del Sole 24 Ore, si è detto entusiasta della scelta ed ha aggiunto che:‹‹ Non si tratta di una trovata pubblicitaria ma dettata dal fatto che i ragazzi sono tutti nativi digitali, per loro è un linguaggio facile e naturale ››.

Dunque studenti ed insegnanti avranno a disposizione questo nuovo strumento didattico che, si calcola, farà risparmiare notevolmente le famiglie rispetto all’acquisto dei libri, non a caso ci saranno agevolazioni per l’acquisto della tavoletta digitale. Tutto il materiale didattico verrà caricato su di essa, libri di testo, compiti a casa, esercizi; insomma tutto digitalizzato e inserito nel server scolastico, al quale si potrà accedere tramite username e password.

Per il momento, spiega il Preside Ticozzi, rimarranno tradizionali le verifiche in classe e i registri scolastici forniti dal Ministero, naturalmente ciò che non verrà digitalizzato sarà anche la gestione dei rapporti scuola famiglia, quindi tutto ciò che riguarda colloqui, pagelle e assenze.

Per gli insegnanti comunque la storia è totalmente differente, i tablet faranno si che nulla sarà più come prima: ‹‹ Sarà una forma di didattica partecipata ››. Ha aggiunto Ticozzi: ‹‹ Saranno gli alunni ad aiutare i professori, gli insegnanti devono colmare un gap, dovranno farsi aiutare dai loro ragazzi e dai colleghi più esperti ››. Ha concluso.

È questo il motivo per cui i docenti sono dovuti tornare tra i banchi di scuola e per colmare le loro lacune hanno preso parte ad un corso di formazione che gli permetterà di capire come dovranno gestire e interscambiare documenti, con l’intento, secondo l’Europa, nell’agenda “didattica 2020”, di arrivare ad una formazione per competenze.

Soddisfatto anche il preside della facoltà di Scienze della Formazione di Bologna, Luigi Guerra che su Repubblica.it ha commentato:‹‹ Siamo molto contenti di appoggiare questa sperimentazione che coinvolge un’intera classe, i tablet sono una risorsa e l’uso di questa nuova tecnologia deve prtare a leggere ancora di più anche i libri convenzionali ››.

 

 

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