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28 giugno 2012

Bambina dislessica bocciata in prima media: la famiglia si ribella

Bambina dislessica bocciata

È scoppiato, in questi giorni, un altro caso di bocciatura ritenuta ingiusta dai genitori dell’alunna interessata

Bambina dislessica bocciata

Bambina dislessica bocciata

Una bambina romena di 12 anni, che frequenta l’istituto “Giulietti” di Casteggio, è stata bocciata in prima media.

I genitori affermano che ciò è avvenuto solo perché questa ragazzina era dislessica e accusa la scuola di non aver fatto nulla per aiutarla; spiegano inoltre che hanno mandato la bambina in questa scuola perché pensavano fosse attrezzata, ma sono rimasti delusi perché la scuola non si è comportata come, secondo loro, doveva: “non hanno attivato corsi di sostegno, perché ritenevano che la dislessia non fosse un handicap, e hanno considerato l’alunna al pari degli altri studenti, pur vedendo che quest’ultima fosse evidentemente in difficoltà” ha affermato Filippo Sciortino, compagno di Elena Chelariu, madre della ragazzina bocciata, che non ci sta e si ribella alla decisione presa dalla scuola.

Ma il preside della scuola media interessata, Giancarlo Gomini, ha replicato che l’alunna soffre effettivamente di Dsa, disturbi specifici dell’apprendimento, e la scuola ha attivato con lei tutto ciò che la legge prevede in questi casi; inoltre, hanno sempre comunicato con la famiglia, spiegandole i vari problemi della figlia. Purtroppo però a fine anno l’alunna ha avuto l’insufficienza in sette materie e hanno dovuto bocciarla

Non è quindi, secondo quello che dice il preside, una questione di discriminazione, ma i genitori non sono convinti di ciò e le accuse che hanno mosso alla scuola sono pesanti e derivate da una ferma convinzione, che li porterà a combattere per ciò che credono.

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