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19 giugno 2012

Benvenuta in Europa, Tuscia in visita al Parlamento Europeo

Benvenuta in Europa
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Benvenuta in Europa

Benvenuta in Europa: l’università popolare della Tuscia in visita al Parlamento Europeo.

Dalla Tuscia a Bruxelles il percorso è lungo. Una dimensione altra, quella europea, che si respira ancora con fatica nel viterbese, zona storicamente attaccata ai particolarismi e alle lotte di quartiere.

Ma l’Europa è là, e proprio in questi giorni sta assumendo un ruolo epocale in questioni delicate come quelle economiche, ultimo baluardo contro la crisi.

Con questa convinzione, un gruppo di circa 20 persone partirà verso il Parlamento Europeo, istituzione cardine di un Vecchio Continente che vuole tornare protagonista.

La spedizione è organizzata dall’Università popolare della Tuscia, nata a Tuscania nel 1998 ma con sedi anche a Viterbo e Orvieto, diretta dal presidente Mario Ciccioli.

Un’università giovane, piccola, ma che pensa in grande. Il gruppo, coordinato dalla professoressa Roberta Maccarri, include studenti, professori, ricercatori e collaboratori esterni. Il viaggio verrà interamente finanziato dalla Comunità europea grazie all’interesse di Paolo Bartolozzi, parlamentare europeo di area PDL, che appoggia dagli albori l’ateneo, diventato nel 2000 ente Nazionale di Formazione.

Sicuramente una piacevole novità per la Tuscia, che vede la competizione di due atenei che vogliono crescere e uscire dal ruolo subalterno in cui stazionano: se da una parte l’Università della Tuscia punta ad allargare l’offerta formativa con la probabile nascita delle facoltà di giurisprudenza e ingegneria, l’Università popolare della Tuscia risponde con conferenze, convegni e altre attività di spessore civile e culturale.

Speriamo che le lodevoli attività di questi due atenei portino a valorizzare il territorio viterbese.

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