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30 giugno 2012

Investiamo nel futuro? Prima però analizziamo il rischio!

Investiamo nel futuro? Prima però, analizziamo i rischi!

Questo è il pensiero dell’amministratore delegato di AXA Assicurazioni, Andrea Rossi, durante la presentazione del progetto di una cattedra permanente sulla “teoria del rischio” in Italia presso l’Università Bocconi.

Nel corso del dibattito: “The beauty of Uncertainy” che si è svolto alla Bocconi, Andrea Rossi  ha affermato come l’incertezza nel mondo in cui viviamo stia generando “fame” di risposte: “il settore privato –ha spiegato Rossi durante la presentazione del progetto– è la chiave di volta poichè investendo nella ricerca e nella conoscenza il futuro potrà essere più roseo. L’obiettivo prioritario è quello di gestire le diverse categorie di rischi per poter capire meglio il background culturale ed economico in cui viviamo. L’italia Può diventare più competitiva cercando di colmare il gap tra risorse necessarie e quelle disponibili investite nella ricerca“.

Per precisare– aggiunge Rossisenza ricerca non c’è innovazione e senza innovazione non c’è sviluppo, soprattutto in un contesto di crisi come quello attuale e il finanziamento può portare nel lungo tempo al miglioramento della qualità della vita; come testimonia il progetto del gruppo AXA il cui tema principale è. come decidere in un’epoca incerta come la nostra. A tal proposito –conclude– i privati potrebbero rivestire un ruolo importante“.

L’Axa Research Fund nata nel 2008 per spronare la ricerca di alto livello sui rischi globali ha avuto il finanziamento di istituzioni e sono  stati investiti 79 milioni di euro in 291 progetti con ricercatori di 43 nazionalità perseguendo la ricerca sui rischi globali.

 

 

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