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26 giugno 2012

La nuova frontiera dell’arte… scrivere lettere di suicidi!

Insegnante invita gli studenti a scrivere lettere di suicidio: è la nuova “arte espressiva” di una scuola inglese.

Un fatto quasi surreale, ma che invece è successo davvero e che per di più non sembrava neanche poi così strano agli occhi dei “colpevoli”.

Siamo in una scuola media dell’Inghilterra. L’insegnante decide di far esercitare i suoi allievi con una prova del tutto inedita: scrivere finte lettere di suicidio da indirizzare ai genitori, con tanto di descrizione di una fantomatica malattia terminale che li avrebbe portati alla morte.

Naturalmente i ragazzi si sono messi all’opera e hanno quindi realizzato le loro lettere di suicidio. Nulla sarebbe accaduto se la mamma di una studentessa non avesse accidentalmente trovato la lettera della figlia, in cui questa le diceva addio, perché avrebbe finalmente raggiunto i nonni in cielo.

Wesley Walker, di 14 anni, così aveva incominciato la sua lettera di suicidio: “Cara Mamma, ti scrivo questa lettera per dirti addio. Grazie per avermi dato la vita, non piangere, non voglio che tu sia triste, voglio che tu ricorda i bei momenti divertenti e felici”, aggiungendo che sarebbe stata bene nelle mani dei nonni e che le sarebbe piaciuto lasciare la sua xbox al padre.

Attimi di panico per la signora Walker, che si sarebbe subito precipitata nella stanza della figlia in preda al terrore di trovarla impiccata e ormai priva di vita. Ma per fortuna nulla di tutto ciò è accaduto. Lo choc di una mamma nel leggere parole del genere da parte della figlia è comunque inimmaginabile.

“Sentivo che stavo per trovarla appesa sul suo letto”- Ha infatti dichiarato la signora Walker alla BBC“Io non credo che le scuole dovrebbero chiedere ai bambini di scrivere cose di questo genere, soprattutto quando possono essere viste come note di suicidio”. (scrivete-lettera-di-suicidio-tema-choc-in-scuola-inglese.html)

La scuola, tramite un portavoce, ha dovuto quindi porgere le proprie scuse per il piccolo inconveniente, ma non prima di aver giustificato l’operato dell’insegnante dichiarando che si trattava di semplice “arte espressiva”. Insomma, un attacco d’arte, se così possiamo chiamarlo, che sarebbe potuto costare un attacco di cuore alla signora Walker.

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