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14 giugno 2012

La Rosa di Gerico presenta “O i figli o il lavoro” di Chiara Valentini

La Rosa di Gerico, in collaborazione con Frida e con il Club dei Lettori di Cava de’ Tirreni e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha organizzato per  lunedì 18 giugno alle ore 18.00, nel Salone di rappresentanza del Palazzo di Città, la presentazione del libro “O I FIGLI O IL LAVORO” di Chiara Valentini, Feltrinelli Editori.

Il libro sarà presentato da Enrica Morlicchio, docente universitario. Sarà presente l’autrice,la giornalista Chiara Valentini.

Il libro tratta un argomento di grande attualità: quello del difficile rapporto, in Italia, tra maternità e lavoro.

Qualcuno l’ha paragonata a un campo di battaglia. È la maternità delle donne che lavorano e vorrebbero continuare a farlo senza subire stress ed umiliazioni anche quando scelgono di mettere al mondo un bambino.

Invece, in Italia come in nessun altro Paese europeo, lavoro e maternità rischiano di diventare parole inconciliabili. Molte che avevano un rapporto di lavoro fisso, tornando in ufficio o in fabbrica, vengono messe nell’angolo ed a volte mobbizzate, per spingerle a dimettersi. La rigidità sugli orari, che al di là della retorica della flessibilità sembra la parola d’ordine delle aziende, provoca scontri drammatici. Lo stesso congedo di maternità più che come un diritto comincia ad essere visto come un privilegio, mentre spuntano un’altra volta le vecchie lettere di dimissioni in bianco.

Il risultato è nelle cifre. Almeno una giovane mamma su cinque lascia il posto ed in molti casi non lo ritroverà. È ancora peggio fra le precarie, le ragazze dei contratti a termine o a progetto, che per non essere mandate via nascondono il pancione come una colpa e spesso rinunciano alla maternità perché non possono contare su uno stipendio stabile né su un posto all’asilo nido, spesso irraggiungibile.

Valentini racconta per la prima volta nel suo complesso questa realtà dura e preoccupante, dando la parola da una parte all’altra d’Italia a manager e donne delle pulizie, a pubblicitarie e ad operatrici dei call center. Ci porta negli uffici dei sindacati e delle poco conosciute Consigliere di Parità, fra le mamme ragazzine di Scampia e le dottoresse precarie della sanità pubblica, dimostrando come la maternità, nell’Italia di oggi, è diventata il punto d’attacco al lavoro delle donne ed alla loro parità. Ma anche fra le mamme lavoratrici qualcosa si muove. Dai siti, dai blog e da nuove associazioni chiedono rispetto e diritti, compreso quello della maternità universale. E cominciano a portare in tribunale aziende ed amministrazioni pubbliche che le discriminano perché madri.

ENRICA MORLICCHIO

È professore associato di Sociologia dello sviluppo e coordinatrice della Scuola di Dottorato in Scienze Sociali nell’Università di Napoli Federico II. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati prevalentemente sulle caratteristiche della povertà in Italia e sugli intrecci tra essa ed il mercato del lavoro. Ha inoltre considerato le problematiche dell’inserimento sociale degli immigrati, della vulnerabilità sociale e dell’impatto della crisi economica. Su questi temi ha coordinato gruppi di ricerca di rilievo nazionale ed internazionale, con un sistematico riferimento alla situazione sociale della città di Napoli ed alle problematiche di genere. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulle disuguaglianze della Fondazione Gorrieri di Modena e del Board della rete Espanet-Italia.

CHIARA VALENTINI

È giornalista e saggista. È stata caposervizio ed inviata  speciale per “Panorama” e poi per l’”Espresso”.
Attualmente cura il blog Rosablog sul sito on line dell’Espresso, settimanale al quale collabora ancora. Ha pubblicato vari libri, fra i quali si segnalano  “Berlinguer,  l’eredità difficile” (Mondadori 1989) ed il “Nome e la cosa” (Feltrinelli  1990). Il suo impegno saggistico si è espresso soprattutto a favore delle donne, a partire dai saggi sugli stupri etnici in Bosnia, pubblicato nel 1993. Con Feltrinelli ha pubblicato, oltre al libro che qui si presenta, “La fecondazione proibita”, considerato un testo fondamentale nel dibattito su  questo tema.

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