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12 giugno 2012

La scuola ai tempi del sisma: per un ritorno alla normalità

Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo dà il via alle nuove norme per regolamentare gli esami scolastici (e non solo) negli istituti colpiti dal sisma.

Ritornare alla normalità dopo le scosse che hanno fatto tremare la terra di Romagna soprattutto, ma anche di Veneto e Lombardia: questo l’obbiettivo che tutti sperano di riuscire a portare a termine, ricostruire ciò che è stato distrutto.

Un obbiettivo che non tralascia di coinvolgere naturalmente anche la realtà scuola, vera speranza di ripresa per il futuro, con i relativi esami di fine anno, i criteri di ammissione alla classe successiva e numerose altre questioni sulle quali il ministro Profumo si è concentrato per l’elaborazione di norme pensate appositamente per le scuole colpite dal sisma.

Le decisioni al riguardo sembrano essere le stesse prese anche per il terremoto dell’Aquila di circa tre anni fa:

1. Sono state annullate le prove scritte per le scuole dei comuni di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpiti dal sisma, nelle quali si svolgeranno quindi, a partire dal 20 giugno, soltanto i colloqui orali;

 2. L’ammissione alle classi successive per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado sarà prevista anche in caso di mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza, consistente in almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato;

3. Per le scuole colpite dal sisma, l’anno scolastico sarà ritenuto valido anche se di durata complessiva inferiore ai duecento giorni previsti dalla normativa vigente;

4. L’ammissione degli studenti agli esami, di terza media o di maturità, verrà decisa dal Consiglio di classe anche in mancanza degli atti relativi alla carriera scolastica degli studenti e in assenza di uno o più componenti per motivi strettamente legati al sisma;

5. Negli esami di terza media il voto finale sarà costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nella prova orale e nel giudizio di idoneità. Alla Maturità la commissione disporrà di 75 punti per il colloquio, per conquistare la sufficienza serviranno almeno 50 punti;

6. Negli esami per il conseguimento dei diplomi di qualifica non saranno effettuale le prove strutturate o semi-strutturate, ma solo prove orali;

7. Infine, la documentazione relativa ai candidati esterni, domanda di ammissione compresa, verrà sostituita, in caso di distruzione o irreperibilità, da dichiarazioni rilasciate dagli stessi candidati.

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