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13 giugno 2012

Lo sviluppo a portata di bicicletta

In Africa, è stato avviato un progetto di sviluppo, educazione, salute e lavoro attraverso la diffusione di biciclette. Nella società occidentale i vantaggi del mezzo ecologico per eccellenza risultano ovvi, ma in paese come l’Africa una bici è qualcosa di più.

L’organizzazione non governativa World Bicycle Relief, ha dato il via nel 2005 ad un programma di diffusione di bici, prima in Sri Lanka e poi in Africa Subsahariana. L’associazione è una ong con la sede a Chicago, che si occupa di sostegno alla povertà e distribuzione di biciclette per far fronte alle difficoltà dei paesi del Terzo mondo.

Finora sono stati distribuiti 23 mila mezzi che tra un villaggio e l’altro, aiutano ad accorciare le distanze. E il 70% delle biciclette destinate agli studenti, sono utilizzate da ragazze.

Questo implica un altro vantaggio: il risparmio di tempo, che è necessario per svolgere altre funzioni quotidiane e la fatica viene dimezzata. Gli abitanti, grazie all’uso della bicicletta, possono trasportare più materiale senza troppo sforzo.

Con l’utilizzo di un semplice strumento, la vita viene resa più facile. C’è chi può andare a scuola più volte alla settimana, senza dover rinunciare a dei giorni per questioni di tempo, e invece c’è chi potrà raggiungere più pazienti per visitarli, a bordo di una bici.

Da un tale mezzo si ricavano sostegni per le famiglie e per la collettività. Un miglioramento nella quotidianità di ogni abitante, nell’educazione, nel lavoro e nello stile di vita. Una bici permettere di muoversi più velocemente e quindi di raggiungere luoghi lontani in minore tempo, fornendo così opportunità lavorative.

Sembra così semplice. E lo è, solo che nel mondo di tutti i giorni, quel mondo europeo fondato su buone abitudini, privilegi e comfort, una bicicletta sembra inutile. E invece servirebbe anche a noi europei, per capire quanto abbiamo senza rendercene conto.

Il video “A new beginning” della campagna dell’ong World Bicycle Relief.

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