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26 giugno 2012

Molise: meglio tardi che mai

Una sentenza del tar impedisce la decadenza di molti universitari fuori corso

Tempi duri per i fuori corso. Oltre ad essere nominati con il simpatico appellativo di sfigati, come sono stati definiti dal viceministro Michael Martone, rischiano di essere letteralmente cacciati dall’università.
Questo è ciò che è successo all’Università degli studi del Molise: un decreto del 1 marzo 2012, firmato dal rettore Giovanni Cannata, sanciva la decadenza e quindi l’esclusione di molti universitari fuori corso, nello specifico di coloro che avevano oltrepassato il doppio degli anni previsti per la loro facoltà.

Una vicenda che ha fatto scalpore, al punto da meritarsi un’interrogazione parlamentare proposta dal senatore Nicola Latorre e dal segretario regionale del PD Danilo Leva, che afferma: Ho chiesto sostegno affinché questa situazione venisse portata a conoscenza del Ministero della pubblica istruzione, trovandoci di fronte ad una palese violazione del diritto allo studio sancito dalla Costituzione.

L’interrogazione urgente presentata dal Senatore Latorre ha lo scopo di informare il Ministro e di chiedere interventi urgenti ed immediati al fine di tutelare la posizione di centinaia di studenti che ad oggi rischiano di vedere gravemente compromesso il proprio percorso di studi.

Quello che viene chiesto al Rettore è di dare almeno una proroga di un anno, per venire contro alle esigenze degli studenti che hanno sostenuto notevoli sacrifici economici di arrivare al traguardo tanto agognato. Una proposta che però non è stata mai presa in considerazione, con una sbandierata proposta di offerta formativa che non è mai giunta in compimento.

L’aiuto decisivo viene dato dal TAR, dove gli avvocati Margherita Zezza e Pino Ruta hanno
brillantemente difeso gli studenti. La sentenza afferma infatti che il nuovo regime della decadenza non può applicarsi retroattivamente a coloro che erano già fuori corso al momento dell’entrata in vigore, anche in considerazione di quanto previsto dall’articolo 38 comma secondo del regolamento didattico di Ateneo.

Il principio resta comunque applicabile a chi si è iscritto nel 2012.

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