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11 giugno 2012

Pneumatici fashion riciclati in borse e cinture

Oggi, l’industria automobilistica e quella della moda si sposano in una vincente combinazione al servizio dell’ecologia. Già da tempo fashion e sostenibilità si muovono di pari passo, uniti dall’obiettivo comune di salvaguardare l’ambiente e sensibilizzare le persone, ma pochi di noi avrebbero scommesso sulla possibilità di coinvolgere così tanti campi d’azione e, quello automobilistico, in particolare.

Una sinergia curiosa che ha portato a risultati ancora più sorprendenti, riuscendo a coniugare eleganza e utilità, stile e aggressività in prodotti unici e alla portata di tutti. Non solo in termini di costo, ma anche e soprattutto, andando incontro a gusti di ogni tipo. L’unica costante, la soddisfazione di poter sfoggiare un pezzo inimitabile e la consapevolezza di aver fatto il proprio a favore dell’ambiente.

Se pensiamo, poi, con quale facilità l’industria della moda è riuscita a trovare rimedio, almeno in parte, al difficile smaltimento di copertoni e pneumatici, i prodotti che ne derivano non possono che avere un valore aggiunto per i fashion victim con un occhio di riguardo per l’ecologia.

Gli pneumatici, infatti, non sono biodegradabili: colpa del polibutadiene che contengono; e non possono essere bruciati perché sprigionerebbero nell’aria gas tossici, metalli pesanti e benzene, tutte sostanze dannose per l’ambiente e per le persone.

Tuttavia, pneumatici e copertoni possono vantare caratteristiche non comuni, come la capacità di resistere all’acqua, ai cambiamenti di temperatura anche più estremi, così come agli acidi e ai raggi UV, che gli rendono adatti a vivere una seconda vita.

Già ampiamente utilizzati come materiale di arredo urbano, per la pavimentazione stradale e per opere di ingegneria civile, solo negli ultimi tempi vecchi pneumatici e copertoni consumati hanno trovato il loro giusto impiego anche nel campo della moda.

Cinture e borse sono forse i prodotti di maggior successo, ottenuti dal riciclo di questi materiali. La Cingomma, per esempio, azienda italiana produttrice di design, da anni realizza cinture utilizzando copertoni destinati alla discarica. Finita la lavorazione, ogni pezzo ottenuto è unico nel suo genere per tonalità, trama e grado di usura: elementi tutti specificati nell’etichetta di accompagnamento del prodotto, sulla quale è anche specificato il numero di pneumatici utilizzati per la produzione. Le cinture sono inoltre vendute in scatole realizzate con carta riciclata e prive di colla.

Anche in Colombia, a Bogotà, un’azienda realizza borse e zaini ecosostenibili così originali e dal design sofisticato, tanto da essersi imposta in poco tempo sul mercato internazionale. Dal 2000, infatti, la Cyclus si distingue per il riciclo intelligente di copertoni e pneumatici, vantando numerosi riconoscimenti tra cui il premio come Miglior Eco-Prodotto Industriale al Bioexpo Colombia 2005 e il Premio Nazionale ‘Produzione Pulita’.

I copertoni hanno mille usi possibili: come suole delle scarpe, che non permettono all’acqua di entrare, caschi per andare in moto, piani da lavoro, mobili alternativi.

In ultimo, ma di più facile immaginazione, la realizzazione di accessori eco-friendly firmati Soreen Westphal, come portachiavi, braccialetti o orecchini. Il riciclo di copertoni e pneumatici, magari in maniera più grezza, può comunque essere alla portata di tutti. Si pensi solo alla concretizzazione di oggetti di uso quotidiano alla moda e ricchi di stile come semplici ma originali sottobicchieri, manici antiscivolo o vasi. Basta dare sfogo alla fantasia per personalizzare la propria casa o i propri gioielli fai-da-te.

Un grande traguardo, quindi, per il progetto ecosostenibile: ogni anno, infatti, secondo i dati Ecopneus, solo in Italia vengono consumate 380 mila tonnellate di pneumatici. Materiali destinati a trasformarsi in rifiuti tossici ma che, grazie all’impiego nell’industria della moda, hanno trovato un impiego intelligente e ecocompatibile.

 

 

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