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13 giugno 2012

Scambio di maglie all’Europeo 2012? Occhio a quelle tossiche!

I panni sporchi è risaputo, andrebbero lavati in famiglia ma quando questi si scoprono anche pericolosi e per di più indossati nell’evento clou dell’estate 2012, l’Europeo giocato in Polonia e Ucraina, non ci si può tappare il naso e fare finta di niente.

L’allarme è stato lanciato dalla Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori, che ha fatto analizzare le maglie di gioco ufficiali di alcune nazionali, scoprendo la presenza di prodotti chimici nocivi, tanto per la salute di chi le indossa, quanto per l’ambiente circostante.

Tra le divise tossiche a rischio “scambio maglietta a fine partita” (l’usanza di scambiarsi le magliette dopo i 90 minuti di gioco tra i giocatori delle due squadre scese in campo, potrebbe infatti subire un calo notevole con netti e umilianti rifiuti di ricevere in dono roba sudata, maleodorante e pure pericolosa), figurano anche quelle della nostra nazionale italiana (per la serie “non ci facciamo mancare niente”).

Presenza di piombo e di nonilfenolo (composto organico pericoloso per il sistema endocrino), sono state riscontrate nelle divise degli azzurri. Piombo presente nelle maglie oltre che dell’Italia, anche di Spagna, Germania, Ucraina, Russia e Francia. Tracce di nichel sono state invece trovate nelle magliette di Portogallo e Olanda. Le maglie dell’altro Paese ospitante, la Polonia, sono invece risultate “ricche”  di stagno oltre i livelli di guardia previsti dalla legge.

Il problema “maglia della non salute”, oltre ad interessare tutti i giocatori di calcio, vede coinvolti tutti i tifosi che hanno comprato o pronti a comprare, la maglietta della propria nazionale o del fuoriclasse per cui si fa il tifo.

La Beuc  ha richiesto quindi di fare al più presto chiarezza in merito, migliorando la legislazione europea sulle sostanze chimiche adoperate nei prodotti di consumo, difendendo giocatori e i semplici tifosi da tutti i composti pericolosi utilizzati dai grandi marchi per costruire prodotti all’avanguardia ma dannosi per la salute.

Al momento non ci resta che chiedere agli arbitri di questo europeo di essere un po’ più indulgenti con i giocatori che si toglieranno la maglietta dopo aver segnato un goal: nessuna ammonizione,  non è un atto di “esibizionismo” ma solo un gesto per salvaguardare la propria salute!

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