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16 giugno 2012

Strage Brindisi: ragazza ferita fa gli esami in ospedale

Questa è l’Italia che ci piace. Un’Italia combattiva, che non demorde, che non perde le speranze, che non perde la voglia di vivere. Tutti, purtroppo, sappiamo della terribile tragedia che poche settimane fa ha colpito la città di Brindisi: una bomba davanti a una scuola ha ucciso e ferito delle studentesse. Non tutti, però, sanno che una di queste studentesse, ricoverata nel reparto grandi ustionati di Brindisi, ha voluto comunque sostenere gli esami di qualifica previsti al termine del terzo anno della scuola professionale con indirizzo Moda e Servizi sociali.

La scuola Morvillo Falcone, per una volta, cerca di sorridere. E lo fa pensando alla determinazione di questa studentessa, che nonostante tutto, è lì che ripassa, è lì che studia, è lì che vuole mettersi alla prova. Vuole mettersi alla prova per lei, per l’amica che non c’è più, per la scuola dove è cresciuta, per l’Italia.

La ragazza ha fatto tutto il possibile per non perdere un anno scolastrico, e alla fine ce l’ha fatta: ha raggiunto il suo traguardo, ha sostenuto gli esami. Quanti alunni in questi giorni staranno piangendo, si staranno preoccupando, saranno nervosi con i loro genitori, per questi esami di terza media o di maturità. Un nervosismo, una preoccupazione, un pianto, per carità: più che comprensibile. Ma alcune volte non farebbe mai male a nessuno alzare gli occhi al cielo, o dove si vuole, e dirsi: “Che bello che ho la fortuna di poter studiare, comunque vada”.

Un grande applauso, quindi, a questa ragazza. Una ragazza che è stata colpita nella sua più profonda innocenza, una ragazza che ha lottato e che, ora, sta raccogliendo i suoi meritatissimi frutti.

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