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24 giugno 2012

Turchia: il creazionismo torna alla ribalta

Le tendenze islamiste della politica turca hanno riportato in auge il vecchio dibattito tra evoluzionisti e creazionisti: in particolare, proprio le università turche sono diventate il terreno di scontro tra i sostenitori delle due teorie, che contrappongono l’intervento di un creatore divino al processo di selezione della specie.

Una recente conferenza all‘Università di Marmara è stato l’ultimo motivo di scontro tra le due fazioni: l’incontro, infatti, ha visto la partecipazione di centinaia di accademici provenienti da tutta la Turchia, accorsi per discutere e criticare numerosi aspetti della teoria evolutiva di Darwin, in particolare il principio di selezione naturale.“Molecole e atomi non possono essersi aggregati in maniera casuale – ha affermato Ibrahim Pirim, genetista dell’Università Katip Çelebi di Izmir – un creatore ha certamente dato ordine alle cose e noi abbiamo il diritto di insegnarlo”.

I sostenitori dell’evoluzionismo, a loro volta, hanno espresso una netta condanna di quella che definiscono pseudo-scienza: “Il creazionismo non ha nessuna base scientifica – ha dichiarato Alaeddin Şenel, professore di antropologia – e non può essere insegnato all’università”. Numerosi studenti turchi, inoltre, hanno duramente criticato le conclusioni della conferenza, affermando che l’insegnamento del creazionismo minerebbe le basi della scienza moderna, riportando la Turchia al Medio Evo.

La conferenza di Marmara è stata organizzata da un’associazione studentesca, con il pieno sostegno del rettore Hamza Kandur e del ministero dell’Istruzione: in molti, in realtà, ritengono che l’evento sia stato voluto proprio dal Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP), al governo in Turchia dal 2002, accusato di voler imporre un orientamento islamico-conservatore alla società turca.

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