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1 giugno 2012

Unical: ”Campuscinema100. Visioni italiane in 100 film”

E’ una rassegna cinematografica di notevole spessore, organizzata dal Dipartimento di Filosofia insieme con la Facoltà di Lettere e Filosofia, il Centro arti musica e spettacolo e il Centro residenziale Unical

Le strutture dell’Ateneo si sono avvalse della collaborazione con l’Associazione Culturale “Fata Morgana”.

Il 17 maggio nella Sala Stampa dell’Aula Magna dell’Unical, è stato presentato il programma della rassegna. Presenti: Giovanni Latorre, rettore dell’UnicalRaffaele Perrelli, preside di Lettere e FilosofiaRoberto De Gaetano, docente di Filmologia e responsabile del progetto, Alessandro Canadè, docente di cinema e curatore della rassegna e Bruno Roberti, docente di cinema.

Campus Cinema100” è un progetto ideato da Roberto De Gaetano in collaborazione con Alessandro Canadè e Loredana Ciliberto.

Il fine è di ripercorrere, attraverso la visione di 100 film, i momenti principali della cinematografia italiana, proponendo lo sguardo dei cineasti italiani nella loro capacità di cogliere e interpretare i mutamenti sociali e identitari della nostra comunità italiana.

Il cinema italiano ha raccontato, anticipato, riconsegnato con una forza artistica senza uguali l’immagine di un Paese la cui ambita “modernità” è stata sempre differita, e dove il congenito scetticismo – da Leopardi riletto come comprensione filosofica della condizione umana – ha preso le forme aberranti del camaleontismo, della fuga, dell’elusione, dell’ipocrisia” (presentazione Rassegna, De Gaetano).

Unical: “CampusCinema100” rende omaggio a Roberto Benigni

CampusCinema100” renderà omaggio ad alcuni nomi  del cinema italiano, Roberto Benigni, Michelangelo Antonioni Tonino Guerra.

Lungo un arco di tempo lungo 66 anni – dal 1946 al 2012 – si spazierà tra vari generi cinematografici.

Il calendario delle proiezioni di “CampusCinema100” è iniziato il 23 maggio al Garden Cinema di Rende (Cs) con la proiezione di Diaz di Daniele Vicari (Italia, 2012), sui fatti del G8 di Genova nel 2001, con il regista presente in sala che, nel pomeriggio. ha incontrato gli studenti dell’Unical per una discussione sul suo ultimo lavoro.

Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito e si svolgeranno al chiuso e, all’aperto, nei mesi estivi.

La rassegna attraverserà più mesi, da maggio fino a dicembre 2012, con un occhio sia al passato che all’attualità.

Diverse le sezioni. La meglio gioventù. Parte II. Il cinema italiano contemporaneo” proporrà una selezione delle più interessanti opere prime e seconde del panorama italiano recente e delle ultime opere realizzate da importanti autori del nostro cinema.

L’Italia in commedia. Uno sguardo retrospettivo” prevede la programmazione di film d’autore e anche di pellicole della tradizione più “popolare”:  a partire dal Neorealismo nero di fine anni Quaranta, attraversando il Neorealismo rosa degli anni Cinquanta per giungere alla commedia nazional-popolare dell’Italia del Boom economico, fino ad approdare alla commedia estiva.

Lacrime italiane: il melodramma cinematografico” sarà dedicata ai cosiddetti “film strappalacrime”.

È prevista anche una triplice maratona sul tema Be Italian: il cinema italiano di serie B, in cui si darà spazio  a film di genere: noir, “poliziottesco”, western politico, fanta-horror.

La serata del 23 giugno, in particolare, sarà aperta dalla proiezione di Tatanka (Italia 2011) di Giuseppe Gagliardi, preceduta da un incontro con il regista.

Sarà possibile godersi gli spettacoli all’interno del Teatro Auditorium Unical del Campus di Arcavacata (CS) sito all’interno del Polifunzionale.

Afferma De Gaetano che la scelta di cento film, proiettati nell’arco di sei mesi, andrà nella direzione di “rivitalizzare il campus – destinato ad essere nell’immediato futuro, una volta completate le strutture di Piazza Vermicelli, uno dei grandi poli culturali e di spettacolo dell’intero Sud –, e corrispondere ad una missione allo stesso tempo culturale e sociale”.

Fare cultura sul territorio ritorna ad essere il principio cardine in Unical, se le parole di De Gaetano saranno presaghe di continuità: “Far sì che l’Università sia il luogo di elaborazione di un pensiero critico sul presente, e dunque anche sul passato della nostra tradizione, e che questo luogo sia aperto all’interesse e alla partecipazione di una popolazione che vada ben oltre quella del campus”.

Melina Rende

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