La vita è bella: trama, recensione, cast, scheda tecnica

Luigi Crispino 19 Novembre 2020

Recensione film La vita è bella: trama, opinioni cast completo, scheda tecnica, trailer, dove vedere film italiano e curiosità.

L’Olocausto in chiave inedita, tra dramma e racconto favolistico. Un capostipite della cinematografia internazionale infrangi-record. La pellicola italiana più premiata nella storia del cinema, fregiata di 3 premi Oscar (miglior film straniero, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora), 9 David di Donatello, 5 Globi d’Oro e persino un premio medaglia a Gerusalemme.

Signore e signori, il film completo La vita è bella approda nella programmazione serale di IRIS: ecco dove vedere l’opera di Roberto Benigni comodamente dalla poltrona del salotto senza l’ausilio dello streaming. Di seguito, omaggiamo la pellicola in una scheda tecnica con riassunto della trama, trailer ufficiale, personaggi, cast completo, opinioni, anticipazioni, colonna sonora e curiosità.

Trama La vita è bella: recensione e riflessioni del film di Roberto Benigni, di cosa parla e come finisce

Qual è la trama de La vita è bella film di Roberto Benigni? Scopriamolo insieme in questa recensione che racconta di cosa parla.

La storia vede come protagonista l’ebreo Guido Orefice, interpretato da un magistrale Roberto Benigni – che, è bene sottolinearlo, è sia protagonista che regista del film. Nell’Italia degli anni ’40, in pieno conflitto mondiale, essere un ebreo costituisce una macchia incancellabile che sancisce un destino di persecuzione ineluttabile. Anche se ciò non sembra turbare l’animo di Guido, di animo giocoso e positivo. Neanche quando, insieme col figlio Giosuè (Giorgio Cantarini) e la moglie Dora (la sua principessa, a cui ruba il cuore a discapito del fascista Rodolfo, interpretata da Nicoletta Braschi), viene deportato in uno di quegli indecifrabili campi di lavoro che ancora non avevano rivelato la loro vera natura repressiva.

La situazione è straordinariamente drammatica, all’alba della tragedia che ha sconvolto la storia dell’umanità e i cui echi risuonano ancora fino ai nostri giorni. Eppure, un bambino come Giosuè e il suo sguardo sulla realtà sono lo specchio di un’anima infantile ancora incontaminata per realizzare effettivamente la brutalità che sta per circondarlo.

Ed ecco che Guido si erge ad eroe moderno primoleviano, e sceglie di compiere il gesto pregno d’amore che ha commosso gli spettatori di tutto il mondo: trasformare la catastrofica realtà del momento in una meravigliosa avventura, con tanto di promessa di un premio finale che è tutto fuorché auspicabile.

Tutto ciò, pur di preservare l’infanzia e l’innocenza del figlio. La vita puo’ ancora essere bella, anche con la morte ad attendere dietro l’angolo.

Di cosa parla il film di Roberto Benigni e come finisce

Analizziamo insieme di cosa parla il film La vita è bella di Roberto Benigni, come finisce e un riassunto delle vicende della storia di Guido Orefice.

Vivere in un lager potrebbe essere un esperienza raccapricciante. Ma non se plasmata attraverso le parole che Guido rivolge a Giosuè ogni volta che le vicende si presenterebbero – altrimenti – in maniera tremenda.

Riesce, così, nell’intento di rendere tutte la avversità come sfide preliminari per ottenere il premio finale. Anche quando, nell’iconica scena del generale nazista che spiega i dettami comportamentali da adottare, si riscopre interprete sconvolgendo le regole imposte, tra la confusione generale e l’ilarità – essenziale – del figlio.

Giosuè, dunque, acconsente alle istruzioni del gioco. E affronta la “prova finale del nascondino”, una sera del 1944, quando i tedeschi subiscono l’assalto dagli alleati americani ed eliminano gli ultimi ebrei rimasti.

Guido, travestito per raggiungere la sua amata principessa, un’ultima volta, viene scoperto ed è quindi in procinto di essere fucilato. Un occhiolino rivolto a Giosuè per intimarlo a restare nascosto per vincere il gioco. Il semplice e maestoso atto finale più struggente della storia, prima di uscire dallo spettro visivo del bambino, ancora puro, anche ora, ed essere ucciso.

L’indomani, un soldato americano scopre il nascondiglio di Giosuè, che viene caricato su di un carrarmato e salvato insieme alla madre. Hanno vinto anche quest’ultima sfida: ed eccolo, finalmente, il premio finale tanto ambito.

L’accoglienza del pubblico all’opera di Benigni costituisce un record senza precedenti. Con 229 milioni di dollari ricavati dalla sua distribuzione, infatti, si tratta del film italiano di maggiore incasso in assoluto. Il successo de La vita è bella, inoltre, ha reso celebre la canzone e il testo di Noa, autrice della colonna sonora del film che, oggi, associamo automaticamente alla memoria dello stesso.

Questo classico del 1997 è disponibile nella programmazione serale di IRIS dal 19 novembre alle ore 21:10.

Trailer ufficiale La vita è bella di Roberto Benigni (1997)

Scheda tecnica
Gli anni della Seconda Guerra Mondiale hanno costituito un sanguinoso e truculento pezzo di storia per gli ebrei d'Europa. Eppure, la vita da lager puo' ancora essere bella, se raccontata attraverso le parole di un padre che ha a cuore l'innocenza e la felicità del proprio figlio più di ogni altra cosa.
TitoloLa vita è bella
Durata124 minuti
Generedrammatico, storico, commedia, satirico, sentimentale
CastRoberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini
RegiaRoberto Benigni
Anno di prod.1997
Scheda tecnica
Gli anni della Seconda Guerra Mondiale hanno costituito un sanguinoso e truculento pezzo di storia per gli ebrei d'Europa. Eppure, la vita da lager puo' ancora essere bella, se raccontata attraverso le parole di un padre che ha a cuore l'innocenza e la felicità del proprio figlio più di ogni altra cosa.
TitoloLa vita è bella
Durata124 minuti
Generedrammatico, storico, commedia, satirico, sentimentale
CastRoberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini
RegiaRoberto Benigni
Anno di prod.1997
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avatar Luigi Crispino Amante della letteratura italiana, del cinema novecentesco e dell’arte in generale; un amore tale da diventare l’ardente oggetto dei miei studi universitari (ovvero Lettere, ramo Cinematic Arts, Film & Television Production).Per Controcampus mi occupo della rubrica Arts & Entertainment. Nello specifico, recensisco il meglio dei film e delle produzioni cinematografiche disponibili sia su piattaforme di fruizione gratuita (Rai, Mediaset) sia su quelle on demand (Sky, Netflix et simili).Attraverso i miei articoli, oltre all’analisi globale convenzionale, intendo proporre un ulteriore approccio squisitamente tecnico relativo alle pellicole trattate, al fine di renderle appetibili ed intriganti anche per lo “scheletro” che le compone e non solo per la trama e le curiosità annesse." Leggi tutto