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18 luglio 2012

Al Trinity College di Dublino, una lezione davvero interessante!

Le notizie che ci arrivano dall’estero sono davvero molto interessanti…al Trinity College di Dublino durante l’EuroScience Open Forum, dal titolo “Cos’e’ la vita?”, Craig Venter, scienziato e imprenditore americano, ha tenuto un’importante lezione pubblica, spiegando che ormai possibile «progettare in laboratorio cellule che non esistono in natura, proprio come farebbe un architetto o un ingegnere, per poi farle diventare reali».

Gia’ due anni fa ha creato una forma di vita modellata su un’altra cellula vivente. Il suo team dell’University of California, ha infatti realizzato 3 organismi differenti, aggiungendo blocco di DNA essenziali a sostenere la vita. Non si sa esattamente quale sara’ il risultato di questo apporto genetico, ne si può azzardare ad affermare quando si potrebbe avere la prima forma di vita artificiale, ma Venter ci assicura che sara’ presto.

In caso si riuscirebbero ad ottenere questi strabilianti risultati, si aprirebbe sicuramente una nuova pagina nella storia della biologia, una pagina nella quale il protagonista indiscusso sarà logicamente Craig Venter!

Al Trinity College a Dublino, Venter, inoltre, discute di questa sua ricerca affermando che oramai si sente pronto a fare un gran tuffo nel futuro senza temere nessun confronto con la storia o con il passato.

L’importanza di questa ricerca per il mondo scientifico, sembra oramai aver azzittito anche i vari scetticismi di una parte della stessa comunità scientifica. Così sembrerebbe proprio che Venter voglia provare a tutti i costi di volersi sentire Dio… ma a volte per volersi sentire tanto importanti o semplicemente riuscire ad essere a tutti i costi  finalmente il “Primo”,  si rischia di farsi male.

Infine, una volta che ci si rende conto di quello che si è perso o sacrificato di più importante nella vita, non vale nessuna scoperta grandiosa e senza pari per poterti ridare attimi o pezzi di vita che si ha tralasciato per poter arrivare addirittura a creare, cellule che non esistono in natura. Mi prendo in prestito le parole di Jim Carrey nel popolare film “Una Settimana da Dio” che rappresenta nel bene e nel male un pò ognuno di noi, o almeno quel desiderio di onnipotenza che sicuramente ci fà  fantasticare, ogni tanto, un pò tutti noi: Dio- “un adolescente che dice no alla droga e si all’istruzione, questo è un miracolo! Vuoi vedere un miracolo figlio mio? Sii il tuo miracolo! Perché solo nella vita c’è qualcosa di speciale, basta cercarla!”

 

 

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