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15 luglio 2012

Calcio: sì alla tecnologia. Addio goal fantasma

Svolta nel calcio mondiale. L’International Football Association Board (IFAB), dopo tre ore di riunione a Zurigo, apre alla tecnologia nel calcio. Già in fase di sperimentazione dall’agosto 2011, in seguito al “caso Muntari” ( che suscitò polemiche per un goal non visto contro la Juventus), l’introduzione della tecnologia ha avuto un’accelerazione dopo un episodio del recentissimo campionato europeo. Nel corso dell’incontro Ucraina-Inghilterra si è verificato un caso di goal fantasma, dove un tiro dell’ucraino Devic aveva superato la linea di porta prima di essere spazzato via dall’inglese Terry, ma la rete non è stata convalidata. “Adesso – disse subito il presidente della Fifa, Blatter– l’introduzione della tecnologia non è più un’alternativa ma una necessità”.

Per risolvere il problema l’IFAB ha messo a disposizione due sistemi: GoalRef e Hawk-Eye. Il sistema GoalRef, sviluppato dall’Istituto Fraunhofer, prevede la presenza di un chip nel pallone e la distribuzione di una serie di sensori sui pali delle porte, attraverso i quali sarà possibile verificare il completo superamento della linea di porta. Hawk-Eye invece già usato nel tennis per chiedere al giudice di verificare se la chiamata della palla è corretta oppure no, traccia il movimento del pallone con un calcolo matematico e col supporto di quattro telecamere.

Inoltre l’IFAB ha detto sì agli arbitri di porta, sostituendo la “terna arbitrale” con cinque arbitri che, affiancati all’uso dei sistemi tecnologici,  si occuperanno di vigilare su quanto accade nel rettangolo di gioco: arbitro, due guardialinee e due arbitri di porta.

Adriano Galliani ha appreso con gioia le decisioni della IFAB. “La tecnologia sui goal fantasma? Mi viene da dire finalmente, non capisco come l’occhio di falco è nel tennis da tanto tempo e non nel calcio. Concordo pienamente con la decisione della Fifa. Arriva tardi, ma meglio tardi che mai”.

Il primo test sarà il Mondiale per Club di dicembre a Tokyo, poi, se l’esperienza fosse positiva s’intraprenderebbe la strada tecnologica anche per la Confederations Cup del 2013 e a seguire per i Mondiali di Brasile 2014. Dopo questo passo la Lega Calcio dovrà darsi da fare perché bisognerà introdurre i sistemi tecnologici nei campionati nazionali; così da eliminare definitivamente le controversie durante i match di quello che è lo sport più seguito al mondo.

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