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30 luglio 2012

Cartellino rosso per Morganella: fuori dalle Olimpiadi per razzismo

Sui Social Network un duro attacco contro i coreani

La stagione sportiva che si sta per concludere sicuramente non è stata tra le migliori per Michel Morganella, giocatore elvetico 23enne attualmente in forza al Palermo.
Dopo una stagione di certo non esaltante al Novara, condita da prestazioni opache, una retrocessione in serie B senza neanche l’onore delle armi e la mancata qualificazione svizzera agli Europei in Polonia e Ucraina, l’Olimpiade londinese poteva essere l’occasione per risollevare una stagione mediocre.

Mino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore diceva De Gregori: quello di cui devono aver paura gli sportivi in generale è l’utilizzo dei Social Network, che nell’ultimo periodo ha provocato danni sportivi e d’immagine agli atleti internauti.

Fatale la sconfitta per 2-1 contro la Corea del Sud, probabilmente condita dagli insulti e lo scherno del tifo avversario: la reazione a caldo del terzino, scosso e poco lucido, non è delle migliori. Je fonsde out les coreen allez sout vous lebru. Ahahahhahahaah deban zotre.
Distruggerò i coreani, devono bruciare tutti, banda di handicappati. Parole fortissime, censurabili.

Non è bastata la cancellazione dell’account Twitter, ultimo gesto disperato, per salvare la situazione: un affronto troppo offensivo allo spirito olimpico, fatto di correttezza, uguaglianza e rispetto dell’avversario. Così il capo della delegazione elvetica ai Giochi di Londra, Gian Gilli, non ha potuto fare altro che cacciare il calciatore dalla spedizione olimpica.
Mi scuso per quanto detto in precedenza, spinto dalle emozioni. Mi scuso per quanto scritto in precedenza, spinto dalle emozioni. Scusate il mio comportamento ha in seguito dichiarato un pentito Morganella.

Non è il primo caso del genere all’Olimpiade londinese, alla faccia della fratellanza tra i popoli: Voula Papachristou, saltatrice tripla ellenica, è stata espulsa per aver detto su Twitter Con così tanti africani in Grecia almeno le zanzare del Nilo mangeranno cibo prodotto nel loro paese. Battutacce non certo da medaglia d’oro.

Fonte: mediagol

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