• Google+
  • Commenta
8 luglio 2012

I 100 disegni del Caravaggio? Si segue la pista della bufala

L’agenzia di stampa Ansa ieri ha scosso il mondo della cultura, dando l’annuncio di un ritrovamento di 100 disegni attribuiti al giovane Caravaggio. Disegni identificati da Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli al Castello Sforzesco di Milano.

Come riportato già sul nostro giornale, un e-book, in uscita in questi giorni, mostrerà i disegni e la relativa spiegazione dell’attribuzione in 600 pagine con il titolo: “Giovane Caravaggio. Le cento opere ritrovate“.

I disegni sarebbero riferibili ai primi passi del Merisi quando era allievo del pittore Simone Peterzano. Valore inestimabile: circa 700 milioni di euro. Come ulteriore prova ci sarebbe un biglietto scritto proprio da Caravaggio, sottoposto all’analisi della grafologa Anna Grasso Rossetti; inoltre, molti disegni sarebbero stati ripresi più volte nelle opere successive. Quest’ultima comparazione appare però più una suggestione, specie in assenza di documenti certi.

Fin qui la notizia sembra avere fondamento, ma in realtà i protagonisti del mondo artistico, soprattutto gli studiosi, hanno fatto un passo indietro, restando cauti e vedendo con sospetto quella che sembra più una mossa di marketing.

Stefano Boeri, assessore alla cultura di Milano, è cauto: “Saremmo felici se l’annuncio dell’attribuzione di un centinaio di disegni di proprietà del Comune di Milano risultasse fondato. Attiveremo verifiche necessarie, coinvolgendo un selezionato gruppo di specialisti. Nel frattempo invitiamo tutti a una grande cautela, come è giusto in questi casi.”

C’è chi parla addirittura di una bufala. L’impressione è che da alcuni anni ci sia una corsa ad attribuire opere ai maestri con più risonanza e che, al contrario, l’arte italiana meriti maggior rispetto e cautela. I disegni vennero acquistati dal Comune di Milano nel 1924 dal patrimonio della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso. Sono, in totale, 1.378 e dal 2011 è in corso un progetto di catalogazione da parte della Direzione Musei.

Interviene anche Maria Teresa Fiorio, ex direttrice delle Raccolte d’arte del Castello, che ha custodito per anni il fondo: “L’idea di fare un ebook non appartiene a uno studioso serio; al massimo studia i disegni e li pubblica nelle sedi appropriate. Essendo inoltre Peterzano il maestro di Caravaggio, il dubbio o speranza ce l’hanno tutti di trovare dei disegni del Merisi. E tutti quanti hanno passato il fondo si son sempre chiesti: possibile che ci sia qualcosa? Nessuno si era però mai permesso di dirlo. L’attribuzione non ha punti di appoggio, non ci sono disegni sicuri di Caravaggio”.

Avanza quindi l’idea di cercare pubblicità, anche perché la messa in vendita tramite Amazon dell’ebook è molto sospetta.

Così il mondo dell’arte sembra prendere le distanze dalle dichiarazioni e prima di dare la certezza alle voci, vuole la conferma da studi più approfonditi e  da studiosi meno interessati alla vendita di ebook.

 

Google+
© Riproduzione Riservata