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31 luglio 2012

La storia di una promessa che ha sbancato i botteghini USA!

Locandina The Voi - La storia di una promessa
Locandina The Voi - La storia di una promessa

Locandina The Voi – La storia di una promessa

La storia di una promessa è uscito il 25 luglio The Vow; e per incrementare un po’ di sentimentalismo è uscito il giorno di San Valentino.

È uscito il 25 luglio un film  che negli Stati Uniti ha superato la fatidica soglia dei 100 milioni di dollari d’incasso.

The Vow; e per incrementare un po’ di sentimentalismo già presunto dalla storia vera, in America è uscito il giorno di San Valentino.

Il film che in italiano è stato maldestramente tradotto in: La memoria del cuore; è ritenuto un po’ melenso, predilige la rotta del più classico dei dramedy contemporanei.

Non resta fedele, anche da un punto di vista religioso, alla storia da cui ha attinto la trama: circostanza che in ogni trasposizione cinematografica risulta essere sempre una mortificazione per i lettori.

L’intento del regista (Michael Scusy) non era quello di girare un film eccessivamente strappalacrime, ma di rendere onore ad una storia dolente ma allo stesso tempo rara o unica nel suo genere. Il giudizio finale del film è, di fatto, lontano dall’inizio di una nuova vita che i protagonisti veri dell’evento sono stati chiamati ad affrontare.

The Vow, la storia di una promessa che ha sbancato i botteghini USA!

Nel penultimo numero del settimanale Vanity Fair, i personaggi veri hanno rilasciato un’intervista alla giornalista Silvia Nucini, dove trapela una gran voglia di essere,  con il resto del mondo. Kim e Krickitt Carpenter erano sposati da 6 mesi quando un giorno ebbero un incidente mostruoso, miracolosamente i due ne uscirono illesi, ma la moglie riportò una perdita di memoria dell’ultimo anno e mezzo di vita. L’impatto glaciale che ebbe nel rivedere il marito, non riconosceva quell’uomo che ricordava di aver razionalmente amato, ma non lo sentiva a livello emozionale, non riusciva nemmeno a guardarlo. Ostinata, fredda, incredula, lei si allontana ancora più da lui e in questi casi l’altro può solo accettare ciò che l’altra decide di fare; il dolore lacerante di Kim è sicuramente indicibile. La forza di volontà e il coraggio lo hanno portato, dopo aver fatto di tutto per riconquistare Krichkitt, ad abbandonarla. All’improvviso, un giorno, lei bussò alla porta di lui, restando fedele a quella promessa fatta in chiesa, credendo che se lo aveva sposato uno o più motivi dovevano esserci.

Si sono risposati ed ora hanno due figli, ma da come affermano, la vera base della loro famiglia è la fede: “quando c’è un problema bisogna cercare aiuto e per noi l’aiuto è arrivato dal Signore”; non a caso ci sono rimasti molto male, quando hanno letto la sceneggiatura del film e si sono resi conto che non c’è alcun riferimento alla religione, neanche nei momenti di risveglio. Inoltre, procedendo con l’intervista, essi spiegano che donano un supporto ad altre coppie che si trovano in situazioni difficili, un suggerimento a cui sono molto affezionati è: “consiglio a tutto le coppie di andare a pattinare sul ghiaccio insieme. È un esercizio pratico e metaforico. Ci si sostiene a vicenda, se uno si allontana da solo rischia di cadere, ma se l’altro gli dà la mano si rialza. Stando unitisi impara presto e si va più veloci. Pattinare è come amare: ci si muove su un terreno sdrucciolevole.”

Ci sono voluti 16 anni per fare il film La storia di una promessa, dopo aver venduto i diritti, ma ne è valsa certamente la pena aspettare; di riflesso al successo del film anche il libro (The Vow) ha ottenuto la prima posizione nella classifica dei Best Sellers del New York Times. Il film ha distorto diversi dettagli rispetto al libro, partendo dai protagonisti che sono un po’ superficiali nel loro modo di vivere, infatti rispecchiano il glamour e fighi metropolitani.

Sotto il cielo di una Chicago elegante ma non ostinata, il film si sviluppa in maniera scorrevole fino a un finale che non riesce a evitare qualche retorica. In fin dei conti, la trasposizione non ha regalato quell’attimo in cui il sentimento rompe gli argini della tenerezza per diventare invece vero melodramma.Il giudizio privilegiato che lo modella pienamente, è nella nitidezza di aver rappresentato un concetto basilare che stila le fondamenta della storia: il grande amore può anche allontanarsi ma mai perdersi. Sotto luci di una sceneggiatura un po’ opaca, c’è una donna che risvegliandosi da un buio relazionale ha saputo reinventare una vita e una personalità, come se avesse ancora avuto venti anni.

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