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12 luglio 2012

L’Acquario di Napoli in difficoltà: l’appello della Bencivenga e di Alleva contro le scelte di Monti

Acquario di Napoli

Nel mirino dei tagli previsti dal governo Monti anche la prestigiosa stazione zoologica Anton Dohrn Acquario di Napoli: l’appello della direttrice Flegra Bentivegna e quello del presidente Enrico Alleva.

Acquario di Napoli

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Nella bozza del decreto del governo Monti che mira a un poderoso ridimensionamento della spesa pubblica del nostro Paese, si profila un netto colpo di forbice anche per la prestigiosa istituzione museale napoletana, fondata nel lontano 1872 dal naturalista e zoologo di origini tedesche Anton Dohrn. a quanto pare la struttura sarà assorbita dal CNR, altro ente campano di ricerca scientifica: un’unificazione che smantellerà il peculiare carattere di unicità della stazione zoologica.

Il Caso dell’Acquario di Napoli

“Il nostro Acquario non è una struttura comune” precisa la direttrice Flegra Bencivenga recentemente intervistata da Alessandra Di Dio per  Campania sul web   perchè passare al CNR significherebbe perdere l’autonomia gestionale e  finanziaria.”  Da mesi inoltre l’Acquario attendeva l’ok finanziario per avviare i lavori di restyling dell’intero complesso, tramite bando di gara. in particolare la ristrutturazione dell’Acquario richiederebbe proprio a causa dell’urgenza dei lavori una chiusura al pubblico di circa due anni, per consentire un habitat sicuramente più vivibile  delle condizioni attuali per la fauna marina custodita nelle vasche, dal momento che le suddette vasche perdono acqua e cadono a pezzi. un bando che tuttavia a questo punto è ben lontano dal potersi verificare.

Bencivenga Ed Enrico Avella sull’acquario di Napoli

Ma la direttrice dell’Acquario di Napoli usa parole piuttosto chiare in proposito, affermando che la struttura non potrà di certo permettersi il rischi l’Acquario di Napoli “è una struttura viva, non artificiale“, nelle cui vasche “sono ospitate creature che compongono una vegetazione marina autentica e secolare“. Dello stesso tono l’appello rivolto direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da parte dell’etologo Enrico Avella, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. nella missiva del 4 luglio scorso, il professore Avella infatti pone l’accento sulla grave perdita nazionale e mondiale nel caso in cui l’Acquario di Napoli venga inglobato in altre strutture di ricerca, perdendo in colpo solo autonomia e prestigio a livello internazionale. uno schiaffo a tutti coloro che per anni si sono dedicati anima e corpo  alla realizzazione di tali riconoscimenti pubblici per farlo diventare un organismo scientifico di alto livello – un modello unico di notorietà e valenza mondiale . una doppia perdita quindi, cui si cerca di scongiurare con ogni mezzo disponibile il suo per ora improcrastinabile avvento, confidando unicamente nella saggezza del Capo dello Stato, uomo di origini partenopee che come tutti sappiamo ha molto a cuore il destino di Napoli e del suo patrimonio culturale.

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