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28 luglio 2012

Laureati italiani nelle aziende tedesche

L’obiettivo per uscire dalla crisi economica è investire sulle risorse umane, in ricerca e innovazione. Proprio per questo AlmaLaurea (il consorzio italiano che rappresenta l’80% dei laureati e le sue 64 università aderenti) mette a disposizione gratuitamente la propria banca dati: ben 1 milione e 670.000 curriculum aggiornati di giovani neolaureati, di laureati con esperienza e di diplomati italiani. Questa volta AlmaLaurea coinvolge le imprese che operano in Germania.

Nella banca dati AlmaLaurea ci sono i profili di giovani laureati, disponibili alle trasferte, che parlano svariate lingue straniere (tedesco, inglese, arabo e cinese), che hanno esperienze di studio all’estero e di stages nel campo.

Per avere qualche idea dei laureati e in quale disciplina: 250mila sono ingegneri, 299mila economisti e statistici, 212mila sono in Giurisprudenza 62mila sono laureati nell’area Scientifica, quasi 107mila architetti e 67mila laureati nel settore chimico farmaceutico. Inoltre, 28.500 laureati italiani conoscono il tedesco a livello ottimo, altri 15mila parlano ad alto livello tedesco e inglese; quasi 5.000 sono madrelingua, altri 2.000 hanno cittadinanza tedesca. Infine, sono 1 milione e 82mila i laureati che sanno l’inglese.

Andrea Cammelli, professore di statistica dell’Università di Bologna e direttore di AlmaLaurea, dichiara: «Siamo convinti che mettere un laureato o diplomato capace e formato nel motore della propria azienda serva a vincere la sfida europea dello sviluppo. Ci sembra questo il contributo più importante che le università, con AlmaLaurea, possono dare alla ripresa. Sappiamo bene che la situazione è difficile, ma non dimentichiamo mai che anche nelle situazioni di carestia il contadino taglia su tutto, ma non sulla semina. E Paesi come la Germania lo hanno dimostrato».

La nuova campagna ha già contattato ben oltre 6.000 aziende tedesche, tra cui Deutsche Bank, Bayer, Vishay, Schneider Electric, Bridgestone, Volkswagen, Paulaner, Renault, Bosch, e la promozione dell’iniziativa stessa è riuscita presso l’Ambasciata italiana a Berlino, i Consolati, le Camere di Commercio, mentre gli ex-Ice e le organizzazioni per i rapporti economici in Germania presso la Camera tedesca degli avvocati e dei commercialisti e le associazioni di categoria.

Il consorzio italiano offrirà alle imprese, agli enti pubblici e agli studi professionali, i servizi di ricerca e di selezione del personale. Le aziende, anche di piccole e medie dimensioni, gli enti e gli studi professionali potranno di pubblicare gratuitamente sul sito di AlmaLaurea una proposta di offerta di lavoro.
Per altre informazioni sull’iniziativa: www.almalaurea.it.

«Questo non significa agevolare una fuga di risorse umane, ma permettere la crescita di un mercato del lavoro europeo dove anche i nostri laureati, apprezzati all’estero per la loro preparazione universitaria, possano giocare un ruolo da protagonisti. E magari rientrare con competenze di respiro internazionale», conclude il professore e direttore del consorzio.

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