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18 luglio 2012

L’ora di pornografia a scuola!

Incredibile, ma vero! L’ultima novità per quanto riguarda l’istruzione è quella di istituire all’interno delle ore didattiche  l’ora di pornografia. Siamo abituati a sentire la famosa ora di educazione sessuale dentro le scuole elementari, ma l’ora di porno fa  scandalo.

Tutto parte da uno psicologo svizzero Markus Theunert che lancia questa proposta davvero peculiare. Affermando che ”I giovani, prima o tardi, si confrontano col porno. Perché docenti e genitori non possono accompagnarli alla scoperta?”. Secondo la sua opinione, l’ora di educazione sessuale  deve essere effettuata in ogni scuola, ma serve un aggiornamento. Quest’aggiornamento consiste nel far conoscere nei dettagli l’atto pratico del sesso, che secondo lui, i giovani devono imparare a confrontarsi con il porno. Sicuramente una visione alquanto particolare e tuttavia molto pratica per lo psicologo svizzero. Proposta che viene lanciata secondo però alcune osservazioni: a volte si viene a conoscenza di materiali troppo osè attraverso la navigazione in internet o semplicemente facendo zapping in televisione, tutto ciò a discapito dei giovani che non hanno nessuna spiegazione da parte dei genitori per comprendere appieno quell’ambito particolare. Le reazione alla proposta di Theunert sono state varie e molteplici. Alcuni riflettono che è un’idea giusta iniziare a parlare e provare a spiegare il mondo della pornografia, ma all’interno della scuola no, perché è una proposta assurda dal punto di vista pedagogico, altri psicologi invece credono che sia giusto parlarne, venire a conoscenza di ogni cosa, ma deve essere fatto con molta discrezione e responsabilità senza divulgare immagini che siano troppo inadatte. Questo è ciò che ha scatenato questa proposta shock, ma non del tutto nuova, considerando che di novità, nel campo del sesso all’interno delle scuole, ci sono sempre state. Per esempio l’iniziativa denominata ”Se vuoi amare fallo con la testa”  promossa dal liceo scientifico romano Keplero che al suo interno ha installato un distributore di preservativi, tutto ciò con lo scopo di prevenire le malattie sessualmente trasmissibili e per delegittimare la caratteristica della vergogna legata al sentimento dei giovani. In questo caso, si è fatta avanti la Santa Sede del Vaticano giudicando l’operazione come una ”banalizzazione della sessualità”.

Insomma, tante sono le news nell’ambito sessuale che ogni volta vorrebbero entrare a far parte dell’istruzione. Prima l’educazione sessuale, poi i distributori di preservativi e adesso l’ora di pornografia considerata un aggiornamento per gli studenti per far conoscere nel dettaglio cosa consiste quel mondo. Ancora non è stata presa una decisione a riguardo,ma sicuramente ci saranno delle risposte a questo progetto. Ma dopo ciò,cos’altro dobbiamo aspettarci?

 

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