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24 luglio 2012

Per le Province “Scuole in pericolo”, per Profumo “Nessun rischio”

Rischio riapertura scuole: la politica dello spending review colpisce ancora, ma Profumo smentisce.

A causa dei tagli e dell’ormai ben nota crisi finanziaria che da tempo sta attanagliando l’Italia, le scuole potrebbero non riaprire a settembre. È questo l’allarme diffuso dalle Province, di cui si fa portavoce Giuseppe Castiglione, presidente dell’Unione Province Italiane, che tuona contro il rischio di una mancata riapertura scolastica per mancanza dei mezzi necessari ad assicurare la regolare ripresa delle lezioni.

A destare preoccupazione sarebbe quindi la quantità di denaro presente nelle casse provinciali, che non permetterebbe di sostenere le spese delle varie strutture scolastiche proprio per gli ingenti tagli dettati dalla nuova politica di riduzione delle spesa pubblica: si parla più precisamente di un taglio di 500 milioni per quest’anno e di un miliardo per il 2013.

Castiglione si scaglia quindi contro il commissario del governo Enrico Bondi, colpevole, a detta di questi, di aver analizzato erroneamente la situazione economica delle Province, e dichiara al riguardo del suo operato: “Ha fatto un errore grossolano, perché ha considerato nei consumi intermedi alcuni servizi essenziali che le Province gestiscono per conto delle Regioni, che vanno dalla manutenzione degli edifici scolastici ai trasporti pubblici locali alla formazione professionale.” Le Province, perciò, sarebbero d’accordo a rinunciare solo ad un terzo dei fondi falciati: 176 milioni per il 2012 e 352 milioni per il 2013.

Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo si è invece mostrato alquanto in disaccordo con quanto dichiarato dal presidente dell’Unione Province, che incontrerà proprio domani, e ha dichiarato anzi che non vi è alcun rischio che le scuole possano non riaprire a settembre. Le sue parole sono state infatti queste: “Sicuramente la sicurezza delle scuole è la priorità del Paese. Il Ministero ha avviato un processo complessivo per una serie di interventi immediati e uno più articolato perchè ci sia un programma pluriennale, in modo che le scuole italiane possano avere un loro sviluppo in termini di sicurezza e qualità.”

Ci sarà quindi domani l’incontro con Castiglione, che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Profumo, era previsto già da prima che il presidente dell’Unione lanciasse l’allarme per la riapertura delle scuole e commentasse, non proprio positivamente, la politica dei tagli.

 

Fonte dichiarazioni: Corriere della sera

Fonte immagine: Panorama

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