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19 luglio 2012

“Rossella Urru libera”. Lo slogan degli ultimi mesi è finalmente realtà

 

L’incubo è finito. Rossella è libera. Dopo nove mesi di prigionia, e un compleanno passato con i suoi carcerieri, la giovane volontaria di Samugheo è stata liberata. La notizia è di ieri, in mattinata già cominciavano a trapelare delle voci, verso le 19 la notizia è stata confermata dal Ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Da Ottobre scorso Rossella era prigioniera, colpevole di una missione umanitaria che l’aveva portata in Algeria con l’unico scopo di aiutare la popolazione del campo profughi Saharawi di Rabuni, nel sud ovest del paese.

Assieme a lei altri due volontari spagnoli hanno vissuto la terribile esperienza del sequestro, Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat, e anch’essi sono stati liberati.

Dopo il falso allarme del 3 Marzo scorso, che aveva fatto sperare in una liberazione imminente, in molti hanno tastato il sapore amaro dell’illusione, ma le manifestazioni di affetto e vicinanza nei confronti della ragazza sarda e della sua famiglia non si sono placate.

Dalla gente comune, ai personaggi dello spettacolo – Fiorello la ricordava spesso nella sua pagina twitter e Geppi Gucciari, sua conterranea, le ha dedicato un monologo a Sanremo – dai social network alle televisioni, tutti hanno sperato di poter festeggiare questo giorno. E ora il popolo cibernetico esplode in una valanga di messaggi che esprimono gioia.  “Festa manna pro tottus sos sardos !!! felitzidade immensa!!”, scrive uno dei membri del gruppo ‘Liberate Rossella Urru’,”Ciao Samugheo!!! Tutti li’ con il pensiero, tutti abbracciano tutti. Gioia incredibile, non sto nella pelle. Grande, grandissimo popolo sardo”, scrive un altro. E le campane del piccolo paese in provincia di Oristano suonano a festa.

I genitori e il fratello della cooperante si trovavano a Roma con il Ministro Terzi quando la bella notizia li ha raggiunti, il quale ha anche affermato “Il caso di Rossella Urru rappresenta un simbolo dei valori del coraggio e dell’eroismo delle nostre donne che lavorano su terreni di cooperazione estremamente difficili. Si tratta di persone  che rappresentano la dignità, l’orgoglio e la grandezza dell’Italia”.

Mentre la mamma Marisa non è riuscita a contenere l’emozione “Sono emozionatissima, non vedo l’ora di riabbracciare mia figlia”.

Secondo ciò che afferma la stampa spagnola, la liberazione dei tre ostaggi sarebbe avvenuta “senza condizioni”, tuttavia l’agenzia mauritana Ani, agenzia di informazione, insinua uno scambio di prigionieri. Riferisce infatti che nella notte tra martedì e mercoledì scorso le autorità mauritane hanno trasferito il prigioniero Sarahui Mamne Ould Oufkir, ritenuto uno dei responsabili del rapimento dei tre cooperanti e membro del Movimento per l’Unione e la Jihad in Africa Occidentale e che questo scambio fosse determinante per il rilascio dei prigionieri europei.

 

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