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23 luglio 2012

Scuola Superiore Sant’Anna e Istituto Italiano di Tecnologia inseme con il progetto sulla robotica

Alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo è stata firmata oggi la convenzione tra Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa) e Istituto Italiano di Tecnologia (Genova) che sancisce la collaborazione in vista della presentazione della proposta finale per concorrere a uno dei due “Progetti bandiera” della ricerca europea (“Flagship”), con il progetto “Robot Companions for Citizens” il cui obiettivo, da raggiungere in almeno dieci anni, è sviluppare una nuova generazione di robot, grazie alla quale estendere il grado di autonomia e di attività dei cittadini europei, con ricadute significative anche in termini di welfare. La convenzione è stata sottoscritta, per la Scuola Superiore Sant’Anna, dal Rettore Maria Chiara Carrozza insieme al Presidente Giuliano Amato e, per l’Istituto Italiano di Tecnologia, dal Direttore Scientifico Roberto Cingolani e dal Presidente Gabriele Galateri.
Con la firma di oggi, le due istituzioni confermano la loro unità di intenti per aumentare le probabilità di successo in una competizione che si annuncia estremamente selettiva e il cui esito non appare scontato. Tutte le sei proposte finaliste, selezionate da Bruxelles partendo da ventisei, si concentrano su tematiche di interesse strategico per l’Europa e sono state presentate da team espressioni delle migliori e delle più accreditate istituzioni di ricerca. Per l’Italia l’essere stati inseriti nel novero delle sei finaliste, all’interno delle quale scegliere i due “Progetti bandiera”,costituisce già un significativo riconoscimento, essendo tutta tricolore la leadership della proposta, ma la convenzione – unendo le forze – oltre a voler incrementare le probabilità di guidare una delle due “Flagship” che saranno finanziate, punta a mantenerne in Italia la sua “leadership”. Infatti, se università e istituzioni italiane hanno dato il loro contributo alle altre cinque proposte “Flagship” arrivate in finale, “Robot Companions for Citizens” è l’unica ad essere guidata esclusivamente da istituzioni Italiane, in particolare dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Il contributo del nostro Paese non si limita alla leadership perché il progetto è talmente vasto e ambizioso negli obiettivi da aver coinvolto numerose altre istituzioni come partner.
Pochi dati bastano per capire quanto sia complessa e non scontata nel risultato finale la partita che si giocherà a Bruxelles per scegliere i due “Progetti bandiera”. In “Robot Companions for Citizens”, se dovesse essere finanziato con un miliardo di euro in dieci anni, sarà impiegato un team interdisciplinare di circa 800 ricercatori (ingegneri robotici, neuroscienziati, chimici, informatici e matematici, scienziati dei materiali, biologici…) per coniugare ricerca e industria in maniera innovativa, senza peraltro dimenticare una dimensione più “sociale” e “filosofica”. Il progetto vuole, infatti, indagare anche il possibile rapporto uomo – macchina, coinvolgendo filosofi e scienziati sociali, mantenendo al centro della propria ricerca la persona umana, con i suoi bisogni e con la sua sensibilità.
La sfida del team guidato dai ricercatori italiani è fondata su un approccio profondamente innovativo, con basi scientifiche estremamente ambiziose e dalle quali deriveranno soluzioni tecnologiche che potranno rendere i nuovi robot affidabili e alla portata di tutti. Questo potrebbe gettare le basi per la nascita e per lo sviluppo di una nuova industria manifatturiera e dei servizi, capace di creare posti di lavoro per figure professionali di diversa natura.

“La collaborazione tra Scuola Superiore Sant’Anna e Istituto Italiano di Tecnologia – interviene il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo – costituisce un esempio di come due importanti istituzioni di ricerca del nostro Paese possano unire in maniera proficua le forze per elaborare un grande progetto di respiro europeo, per competere nel bando ‘Flagship’. ‘Robot Companions for Citizens’ non soltanto rappresenta un’occasione per l’intero sistema della ricerca italiano, che vanta già eccellenze nel settore della robotica industriale, ma si candida a incidere in settori importanti e strategici dell’industria nazionale laddove la stessa robotica può applicarsi ai servizi. L’obiettivo di sviluppare nuove generazioni di robot capaci di interagire maggiormente con i cittadini, per migliorarne la qualità della vita e dei servizi – continua il ministro – rappresenta una priorità della ricerca europea e italiana, oltre che una sfida del prossimo futuro, in una società che corre verso l’invecchiamento della popolazione e necessita sempre più ausili per i cittadini diversamente abili. In questo caso – conclude il Ministro Profumo – possiamo confermare che ogni euro investito in tecnologia è un euro investito con ricadute sociali”.

“La firma – sottolinea il Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Maria Chiara Carrozza – ribadisce la collaborazione del nostro Ateneo con l’Istituto Italiano di Tecnologia per imprimere maggiore incisività alla proposta in competizione durissima con quelle dei migliori team europei di scienziati e di ricercatori. Sono convinta del fatto che la robotica abbia le potenzialità scientifiche, tecnologiche, di utilità per i cittadini, di sviluppo industriale e sia così ben radicata in Europa da poter essere considerata un candidato autorevole, grazie anche alla qualità scientifica, alla reputazione e alla forza organizzativa e numerica delle due istituzioni che sostengono la proposta a guida italiana. Negli elementi che la caratterizzano alcuni sono tipici della Scuola Superiore Sant’Anna, comel’ interdisciplinarietà, che porterà, ad esempio, ingegneri e scienziati socialia lavorare fianco a fianco, consapevoli che una rivoluzione così significativa richiede un contributo che può avvalersi della riflessione filosoficae del diritto. L’altro aspetto – conclude il Rettore Carrozza – a cui tengo particolarmente, vista anche la mia storia di scienziata, è l’impatto sociale. Quando,in un momento di crisi e di rimodulazione del welfare, ricerca e difesa delle fasce più deboli vanno di pari passo, l’Italia e l’Europa possono cogliere una grande opportunità”.

“L’Istituto Italiano di Tecnologia e la Scuola Superiore Sant’Anna – mette in rilievo il Direttore Scientifico dell’IIT, Roberto Cingolani – stringono ancor di più la loro collaborazione formando ufficialmente il team coordinatore europeo della flagship ‘Robot Companion for Citizens’. Essere fra i sei finalisti europei dei progetti flagship con un progetto a guida italiana è molto incoraggiante. Facciamo squadra per il nostro Paese, perché solo così si può competere ai vertici della ricerca mondiale”.

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